Blitz quotidiano
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Nicolas Lecumberri, lo spagnolo del knockout game scarcerato e scomparso

MILANO – Nicolas Orlando Lecumberri, il 23enne dj spagnolo arrestato il 27 luglio scorso a Milano dopo una lunga serie di aggressioni a pugni immotivate avvenute in strada contro dei passanti, è “scomparso” dopo essere stato scarcerato perché il “gip di Milano Livio Cristofano” non ha disposto “alcun servizio di scorta dal carcere al luogo degli arresti domiciliari” in una clinica psichiatrica. Lo comunicano i suoi legali, gli avvocati Alessia Generoso e Francesco Brignola.

Il ragazzo è accusato di lesioni aggravate con l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi: le vittime lo hanno riconosciuto come l’autore del demenziale “gioco” del knockout game, ossia colpire passanti a caso. Il giovane è stato arrestato a fine luglio dopo l’ultimo episodio, una decina quelli totali. L’identikit fornito dai malcapitati era di un ragazzo sui 25 anni, “castano chiaro, abbastanza trasandato che si rivolge ai malcapitati in inglese”. L’ultima aggressione ha avuto luogo il 27 luglio, all’ora di pranzo in via Tagliamento a Milano. Ma la polizia ha segnato anche altre date sul calendario: 10-11-22-25- 26-27 luglio. Simone Bianchin sul quotidiano la Repubblica, a fine luglio, faceva un sunto degli episodi di incredibile e ingiustificata violenza:

In via Tagliamento, oggi, il giovane è stato preso a calci e pugni, ed è finito al pronto soccorso. Ieri, in piazzale Cadorna, un ragazzo di 23 anni è stato avvicinato dall’uomo. “Scusi dov’è la Triennale?”. Neanche il tempo di rispondere e – si legge nella denuncia – “sono stato rincorso e riempito di botte”. In via Porpora, due giorni fa, alle 12.20, l’uomo cui le Volanti di Milano stanno dando la caccia, ha chiesto informazioni stradali per poi partire con le percosse. E poi ancora. L’11 luglio in via Nazario Sauro, il turista picchiatore ha incrociato un 38enne. “Mi ha chiesto come arrivare a Porta Garibaldi. Poi mi ha colpito con il pugno sinistro alla mandibola destra, e ha continuato a darmi pugni in testa finché non è intervenuto un passante cercando di metterlo in fuga. Sono scappato verso casa e ho chiuso il portone, lui mi ha inseguito ed era lì che tentava ancora di raggiungermi”. Il 38enne è finito in ospedale: trauma cranico. Il 13, il misterioso picchiatore ha chiesto invece informazioni a un 36enne: “Ho risposto e mi ha riversato addosso una scarica di pugni in faccia”.