Blitz quotidiano
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No Tav, blitz digos all’alba: 11 arresti, 20 misure cautelari

TORINO – L’operazione è scattata all’alba del 21 giugno e si è conclusa con 20 misure cautelari e 11 arresti. Blitz firmato dai poliziotti della Digos di Torino e diretto contro gli attivisti No Tav ritenuti responsabili di tensioni al cantiere della Torino-Lione, a Chiomonte, il 28 giugno dello scorso anno. Nell’occasione i No Tav agganciarono delle funi alle recinzioni del cantiere cercando di abbatterle.

A finire in carcere, tra gli altri,  sono stati un attivista No Tav residente a Torino e uno residente a Modena, provincia in cui risiedono anche due dei sottoposti agli arresti domiciliari. Sempre ai domiciliari anche un residente in provincia di Reggio Emilia e uno residente a Roma.

Il decreto di fermo del pm nei loro confronti “trae origine – comunica la Questura di Torino – dall’acquisizione di ulteriori elementi di prova emersi nel corso di perquisizioni domiciliari e personali eseguite dalla Digos di Torino nei giorni scorsi, che vanno a rafforzare le posizioni di responsabilità degli indagati”.

Tutti i 20 destinatari delle misure devono rispondere di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni personali, esplosioni di ordigni con la finalità di turbare l’ordine pubblico.

Ci sono anche due figure storiche del movimento No Tav della Valle di Susa fra gli indagati nel procedimento che oggi ha portato a una serie di misure cautelari per la dimostrazione del 28 giugno 2015 davanti al cantiere di Chiomonte. La prima è Nicoletta Dosio, la seconda è la settantunenne Marisa Meyer, colpita da un obbligo di presentazione periodica alle autorità di polizia. Lo si apprende da fonti vicine ai No Tav.


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