Cronaca Italia

No Tav, Gianni Vattimo assolto per la visita in carcere agli attivisti

No Tav, Gianni Vattimo assolto per la visita in carcere agli attivisti

No Tav, Gianni Vattimo assolto per la visita in carcere agli attivisti (Foto Ansa)

TORINO – Il filosofo Gianni Vattimo è stato assolto dall’accusa di falso per aver fatto entrare in carcere, a visitare due No Tav detenuti, altri due attivisti, sfruttando il proprio ruolo di europarlamentare.

I fatti risalgono al 15 agosto del 2013. Vattimo, all’epoca parlamentare europeo, visitò il carcere delle Vallette, a Torino, facendosi accompagnare da Nicoletta Dosio e Luca Abbà, due attivisti della Valle di Susa che intendeva incontrare dei loro compagni agli arresti. Per questo la procura aveva chiesto dieci mesi.

L’accusa contestava a Vattimo di aver presentato all’ingresso del carcere i due attivisti come “consulenti per i movimenti sociali”, cosa che per i pm non corrispondeva al vero. Anche per i due, assistiti dagli avvocati Emanuele D’Amico e Claudio Novaro, erano state proposte condanna leggermente inferiori. Il tribunale ha però stabilito che “il fatto non sussiste”.

“E’ un reato che non sussiste – ha detto l’avvocato Carlo Blengino, difensore di Vattimo – perché il professore, come europarlamentare, aveva il diritto di farsi accompagnare da chiunque poteva essergli utile per il suo ufficio. L’autorità giudiziaria non può sindacare le sue scelte”. La linea difensiva era che Dosio e Abbà avessero, nel corso del tempo, collaborato effettivamente a vario titolo con Vattimo.

Vattimo è il secondo intellettuale dopo Erri De Luca ad essere stato processato per un fatto legato alle ferrovie ad alta velocità in Val di Susa. Il filosofo non ha mai nascosto le proprie simpatie per i valsusini e in passato ha partecipato ad assemblee pubbliche contro la linea ferroviaria Torino-Lione.

 

 

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