Cronaca Italia

Noemi Durini, punta del coltello trovata incastrata nella nuca

Noemi Durini, punta del coltello trovata incastrata nella nuca

Noemi Durini, punta del coltello trovata incastrata nella nuca

LECCE – La punta di un coltello è stata trovata incastrata nella nuca di Noemi Durini. E’ uno dei dettagli raccapriccianti emersi durante l’autopsia compiuta due giorni fa a Lecce. Per questo motivo il pm inquirente del Tribunale dei minori, Anna Carbonara, ha disposto una nuova perquisizione a casa del fidanzato 17enne della giovane, reo confesso del delitto e ora detenuto in Sardegna con l’accusa di omicidio premeditato.

Nell’appartamento di Alessano è in corso da parte dei carabinieri della scientifica la ricerca della parte mancante di quella che dovrebbe essere classificata come arma del delitto. Finora l’esame autoptico non ha aggiunto particolari alle dichiarazioni del fidanzato. E restano ancora molti i nodi irrisolti. A partire dal movente, sulla cui veridicità gli inquirenti stanno ancora indagando. Ma non solo. La Procura vuole capire se il fidanzato della giovane abbia fatto tutto da solo, come dice, o se qualcuno lo abbia aiutato.

Il fidanzato di Noemi, Lucio, durante il primo interrogatorio in cui aveva confessato il delitto, aveva detto che la lama del coltello utilizzato per uccidere la ragazza si era spezzata dopo aver sferrato il fendente alla nuca della sedicenne. Aveva quindi spiegato di aver avvolto il manico dell’arma nella sua maglietta e di averlo nascosto in una zona di campagna che non ha saputo indicare.

Il giovane aveva spiegato che il coltello era stato portato proprio da Noemi all’alba del 3 settembre, giorno della scomparsa e del tragico epilogo, per mettere in atto l’uccisione dei genitori di lui che si opponevano alla loro relazione.

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