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Nola, malati curati in terra. De Luca: “Licenziare i responsabili”. Sindaco: “No capri espiatori”

Nola, malati curati in terra. Vincenzo De Luca: "Licenziamento responsabili ospedale"

Nola, malati curati in terra. Vincenzo De Luca: “Licenziamento responsabili ospedale”

NAPOLI – Le immagini dei malati curati in terra nell’ospedale di Nola, in provincia di Salerno, hanno fatto il giro del web. Il pronto soccorso dell’ospedale non ha abbastanza posti letto e barelle e così i medici sono costretti a curare i malati facendoli sdraiare in terra, su una coperta. Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania, ha convocato tutti i responsabili delle Asl e delle aziende ospedaliere della Campania e chiesto che i responsabili del pronto soccorso e dell’ospedale di Nola siano licenziati. Geremia Biancardi, sindaco di Nola, ha prontamente replicato: “E’  singolare che De Luca commissioni un’indagine su sé stesso. Invece di cercare il capro espiatorio, il Governatore della Campania risponda garantendo più servizi”.

Il governatore De Luca ha parlato del sovraffollamento nell’ospedale, riconoscendo che è stato eccezionale e che le condizioni meteo e le feste hanno causato un afflusso insolito, ma non accetta le condizioni in cui sono stati ricoverati i pazienti:

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“L’eccezionale sovraffollamento verificatosi; l’afflusso di 500 pazienti in una sola nottata in un ospedale che dispone di 100 posti letto; le giornate festive che hanno di fatto sospeso le prestazioni dei medici di medicina generale da giovedì 5 gennaio alle 13; il blocco di una condotta idrica all’esterno del presidio a causa delle condizioni meteo, hanno determinato una situazione di straordinaria emergenza, che non giustifica tuttavia la inaccettabile e vergognosa situazione verificatasi, della quale peraltro nessuno è stato tempestivamente informato”.

Per il resto, afferma il governatore della Campania,

”si chiarisce che il 90% di chi si è rivolto al Pronto soccorso è stato dimesso, a conferma del fatto che ci si è rivolti alla struttura ospedaliera anche per problemi di ridotto rilievo medico a causa della chiusura degli studi medici. A mo’ di esempio, si chiarisce che al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dal primo gennaio, su 2.019 accessi, solo 154 hanno richiesto un ricovero. In ogni caso, ognuno dei pazienti effettivamente bisognoso di cure, ha ricevuto le prestazioni necessarie”.

Si è deciso, infine, di dar vita a postazioni straordinarie di continuità assistenziale nei presidi con Pronto soccorso di maggiore afflusso, con il coinvolgimento di medici territoriali:

“Auspico – dice De Luca – che questo episodio non offuschi il lavoro straordinario che è in atto, con l’impegno di centinaia di medici, infermieri e funzionari amministrativi, per la riorganizzazione della sanità campana. Abbiamo registrato in questi mesi, già risultati di straordinario valore sul piano organizzativo e dei livelli essenziali di assistenza (LEA). Auspichiamo che il superamento di commissari esterni alla Campania ci consenta di evitare ulteriori processi di burocratizzazione che finiscono per complicare i problemi e ritardare le soluzioni”.

Le dichiarazioni di De Luca non sono piaciute al sindaco di Nola, Geremia Biancardi, che su Facebook lo accusa di aver cercato un capro espiatorio:

“Sull’ospedale di Nola é singolare che De Luca commissioni un’indagine su sé stesso. Invece di cercare il capro espiatorio, il Governatore della Campania risponda garantendo più servizi. De Luca garantisca più servizi, a cominciare dalla cardiologia interventistica che deve essere assicurata per 24 ore al giorno. Servono tac, risonanze e soprattutto più medici, in primis gli ortopedici”.

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