Cronaca Italia

Nola, rapina a casa di Raffaele Mascolo: arrestati grazie a piercing e tatuaggio

Nola, rapina a casa di Raffaele Mascolo: arrestati grazie a piercing e tatuaggio

Nola, rapina a casa di Raffaele Mascolo: arrestati grazie a piercing e tatuaggio (foto d’archivio Ansa)

NOLA – Fingendosi amico delle vittime si è fatto trovare in casa ed ha aperto la porta ai complici che poi hanno messo a segno una violenta rapina a mano armata e con il volto coperto da passamontagna: i carabinieri di Nola (Napoli), però, grazie a due particolari – un piercing e un tatuaggio – sono riusciti risalire all’identità dei presunti banditi e del “basista”.

Tre le persone arrestate, come scrive l’Ansa: si tratta di Luciano Sorrentino, 24 anni (riconosciuto grazie alle foto del piercing, sull’arcata sopraccigliare destra, postate sui social); di Raffaele Visone, 23 anni, (identificato, invece, dalle immagini del suo tatuaggio, anche queste pubblicate su Fb) e di Giovanni Lauro, 23 anni, colui che secondo l’accusa avrebbe consentito ai due complici di entrare in casa aprendo la porta d’ingresso.

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Per i primi due il Tribunale di Nola ha disposto il carcere mentre per il terzo il gip ha deciso gli arresti domiciliari. Il colpo lo avrebbero messo a segno la notte tra il 9 e il 10 settembre del 2014, nell’abitazione di Raffaele Mascolo, a Casamarciano (Napoli). In casa c’erano anche il figlio di Mascolo, all’epoca minorenne, il nipote e Giovanni Lauro.

I banditi, sotto la minaccia di una pistola, sarebbero riusciti a rubare soldi, monili in oro, tv e anche una costosa macchina fotografica, dopo avere legate le vittime – compreso il complice – con il nastro adesivo. Il figlio del proprietario venne pure preso a schiaffi. Utili, per l’identificazione, si sono rivelate anche le impronte digitali trovate dai militari della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna.

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