Cronaca Italia

“Non bevo tanto”. E il giudice gli riconsegna la patente

Non bevo tanto". E il giudice gli riconsegna la patente

Foto Ansa

ANCONA – Un giudice di Ancona ha deciso di riconsegnare la patente ad un uomo che era stato trovato per ben due volte dai carabinieri, alla guida con un tasso alcolemico superiore di due volte al limite di legge consentito.

L’automobilista si è giustificato spiegando di non essere un “bevitore assiduo” ed ora, grazie ad una recente sentenza del giudice di pace di Ancona, ha ottenuto la riconsegna della patente che gli era stata sospesa per sei mesi, nonostante gli fosse stato trovato nel sangue per ben due volte un tasso alcolemico pari a 1,28 g/l. Scrive Il Resto del Carlino: 

“L’automobilista, che nel frattempo aveva impugnato il provvedimento, sottoposto a revisione dei requisiti psicofisici per la guida presso la commissione medica locale patenti, risultava idoneo alla guida ed il giudice, su istanza di della parte, ha concesso la restituzione della patente”.

“‘Attenzione – avverte l’avvocato Mario Fusario che ha seguito il caso – la notizia va presa con le dovute cautele. Il procedimento penale instaurato in seguito ai rilievi degli agenti accertatori è ancora pendente ed avrà un suo esito ed una conclusione autonome rispetto a questo. Allo stato – prosegue – l’automobilista ha potuto riottenere la patente proprio perché dalle analisi è emerso che non è un bevitore abituale”‘.

Analisi che sono infatti in grado di far emergere o meno se una persona faccia uso di alcol in maniera assidua o meno. In pratica una volta accertato lo stato alcolemico superiore a 0,8 g/l si aprono due filoni: uno amministrativo (la sospensione della patente ndr) l’altro di natura penale che ha tutto un altro iter.

«Dunque – chiarisce il legale – non si tratta di un salvacondotto per chi guida in stato di ebbrezza (…)”.

To Top