Blitz quotidiano
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Nonna Morena: “Dov’è la piccola Sofia?”. Lei non sa che…

FIRENZE – Nonna Morena Pancrazzi ancora non sa che la sua nipotina, la piccola Sofia, un anno e mezzo appena, non ce l’ha fatta. Martedì sera i medici dell‘ospedale Mayer ne hanno dichiarato la morte cerebrale, dopo che il suo cuoricino aveva tentato di combattere per tre giorni. Ma l’ipotermia è stata più forte.

Quella notte passata con due gradi sopra lo zero, mentre la nonna, caduta in un dirupo, non sapeva più dove fosse, l’ha uccisa. Ma la nonna non lo sa, e continua a chiamarla dal suo letto d’ospedale, dove è ricoverata per un grave trauma cranico, fratture e lesioni in tutto il corpo. Sapere la verità potrebbe esserle letale, come spiega Marco Gasperetti sul Corriere della Sera:

“Chiede della nipotina e a volte sembra avere delle visioni. Come se ripercorresse quella notte terribile nel bosco di Pontifoglio (sei chilometri dalla casa di Cascia di Reggello), un tratto di alta collina tra le province di Firenze e di Arezzo. Sentieri ripidi, pietre ovunque, un torrente da guadare, un passeggino da spingere nel fango, una bambina con gli occhi persi in quel buio impenetrabile. Ha pregato Dio che le indicasse la strada maestra per tornare a casa, nonna Morena, prima di cadere in un dirupo lontana dalla piccola rimasta in piedi accanto al passeggino mentre il freddo l’avvolgeva lentamente e le gelava il cuore. Ai primi soccorritori, che l’hanno trovata con il volto trasformato in una maschera di sangue e fratture ovunque, ha subito chiesto della piccina: «Dov’è Sofia, prendete la bambina non la vedo, è sparita». Poi ha raccontato di aver perso la strada. «Volevo tornare a casa, camminavo, camminavo ma non riuscivo a orientarmi. Sono rimasta accanto a Sofia sino a quando è sorto il sole, poi sono caduta e non ricordo più niente», ha raccontato la donna ai primi soccorritori. La piccola è rimasta ai bordi del precipizio. E per tutta la notte è rimasta lì al gelo (circa 2 gradi), piangendo, chiamando la nonna probabilmente priva di sensi e lontana una settantina di metri dentro quel baratro oscuro”.

Eppure in questi giorni dopo la tragedia qualcuno si domanda se, forse, non poteva essere evitata. Morena Pancrazzi, 63 anni, aveva già avuto un episodio di amnesia in passato, spiega Gasperetti sul Corriere della Sera. Un episodio che risale ad alcuni anni fa:

“Anche allora, da sola, per la strada del ritorno ma non ci furono conseguenze, per fortuna. Un segno premonitore? (…) I carabinieri non hanno ancora ascoltato la nonna della bambina. Lo faranno a giorni. Intanto hanno inviato un rapporto in procura: ci sono particolari da chiarire e una domanda alla quale rispondere: la signora Morena era in grado di badare alla bambina?”.


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