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Numero unico per le emergenze: 112. Ma non in tutta Italia è così

ROMA – In caso di emergenza basta chiamare il 112. E’ il Numero unico per le emergenze (Nue), una delle novità della riforma della Pubblica Amministrazione varata dal governo Renzi lo scorso anno. Ma non in tutta Italia è così: ad oggi solo alcune Regioni si sono adeguate. L’ultimo in ordine di tempo è stato il Veneto che ha appena approvato l’attivazione del servizio nel collegato alla Legge di Stabilità Regionale 2017.

Come funziona? Che si tratti di pronto soccorso, vigili del fuoco, carabinieri o polizia l’unico numero da tenere a mente è il 112. Prima a quel numero rispondevano i Carabinieri, per la polizia bisognava comporre il 113, per i Vigili del Fuoco il 115 e il 118 per l’ambulanza. Tutti mandati in soffitta dal 112 che funge un po’ come il 911 in America. La norma ci allinea a una direttiva dell’Unione Europa che prevede il 112 per le emergenze in tutti gli stati membri. Per smistare le chiamate dovrebbero essere state create anche delle centrali regionali.

Solo che questo accade solo se siete cittadini della Lombardia, del Veneto e di qualche altra Regione. Nel Lazio ad esempio il Nue è attivo da circa un anno, ma solo per la zona con il prefisso telefonico 06 (città di Roma). L’Italia, insomma, anche in questo è un po’ divisa a metà. La speranza è che al più presto tutte le Regioni introducano il Nue 112.


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