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Oki come droga, studenti sniffano farmaco per sballarsi

Dopo la segnalazione di alcuni casi a Venezia e in Puglia, si scopre che sempre più adolescenti in tutta Italia sniffano farmaci come l'Oki.

ROMA – Molti adolescenti sono diventati consumatori di Oki, a volte anche abituali, e lo “sniffano” per procurarsi un po’ di sballo. “Sempre più giovani mi confermano l’abitudine ad usare questi medicinali come sostituti a buon mercato di droghe, seguendo un trend diffuso negli Usa” spiega Enrico Comi, esperto di prevenzione, che gira per le scuole a informare i ragazzi sui rischi che si corrono.

Qualche settimana fa aveva fatto scalpore la notizia di una scuola di Martellago, in provincia di Venezia, dove alcuni studenti erano stati colti in flagranza a “sniffare” l’Oki. Ma non si tratta di un episodio isolato, perché nella vicina scuola media ragazzini poco più che 12enni hanno confermato questa moda. Anche dalla Puglia arrivano conferme, con segnalazioni da parte di genitori, che hanno scoperto che le bustine di antidolorifico custodite in casa erano sparite.

Il principio attivo dell’Oki è il “Ketoprofene sale di lisina” la forma farmaceutica del farmaco è granulare, quindi facilmente triturabile per ridurlo in polvere finissima pronto ad essere sniffato. Ma quali sono gli effetti da narcotico che può veramente provocare il farmaco una volta sniffato?  Secondo il parere dei medici sono davvero minimi, alcuni studenti hanno raccontato di averlo provato, e che lo sballo sia durato soltanto pochi minuti: un po’ di ebrezza iniziale, euforia, eccitazione, ma poi finisce tutto.

La cosa che non sanno, è che il medicinale usato in questo modo può provocare gravi danni alla salute, anche permanenti, come forti irritazioni delle mucose e disturbi gastrici importanti con successive complicazioni. Pare che oltre all’Oki, sempre negli Usa, stia spopolando tra gli studenti “sballofili” a stelle e strisce un altro farmaco che se assunto in forti dosi può condurre a stati euforici ed addirittura allucinogeni. Si tratta del “Destrometorfano Bromidrato” noto anche con l’acronimo di DMX, un antitussivo ottenuto per sintesi chimica a partire dalla “morfina” e contenuto nei farmaci usati contro la tosse ed il raffreddore.

“Ormai i ragazzi si accontentano di qualsiasi cosa trovino in circolazione – continua Comi – se trovano la marijuana fumano quella, se c’è cocaina a disposizione ne assumono, altrimenti si accontentano delle bustine di Oki. Non esiste più una droga prevalente, si adattano a qualunque sostanza sia reperibile e si abituano a un po’ di tutto. Lo sballo da Oki mi raccontano che dura poco, dà un po’ di ebrezza, ma niente di più”.

 


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