Blitz quotidiano
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Olgettine a Berlusconi: “Dacci i soldi”. Audio telefonata

MILANO – Olgettine a Berlusconi: “Dacci i soldi”. Audio telefonata. “Non abbiamo più una lira…Dopo quattro anni di m… ci servono soldi. Basta prenderci per il c…Dacci 50mila a testa”: sono brani estratti da una concitata e pressante telefonata (clicca in fondo all’articolo) a Berlusconi dal cellulare di Alessandra Sorcinelli cui partecipa anche Barbara Guerra, due delle cosiddette Olgettine che partecipavano alla cene eleganti di Arcore, per intenderci quelle note come Bunga Bunga.

La telefonata (La Repubblica l’ha divulgata), filmata e registrata dalle due ragazze ,è una delle 11 depositata agli atti del processo a Milano in cui Berlusconi e altri 30 imputati, rischiano il rinvio a giudizio con accuse che parlano di corruzione giudiziaria e falsa testimonianza. L’accusa vuole dimostrare che il silenzio sulle vere finalità di quelle cene sia stato pagato, in denaro o altre utilità. L’accusa stima in una decina di milioni l’esborso complessivo, comprensivi di contanti, contratti Mediaset, appartamenti. I trasferimenti sembrano a un certo punto interrompersi, o essere poco soddisfacenti: di qui la telefonata.

Le ragazze sono incalzanti, l’ex Cavaliere sembra quasi intimorito ma prova a rassicurare – sembra per l’ennesima volta – sulle loro richieste, tramite il fidato ragionier Spinelli: alla fine un accordo appare concluso, sulla base di 50mila euro a testa per finanziare un progetto imprenditoriale delle due a Miami legato alla produzione di costumi da bagno.

E, Barbara Guerra, esplode in un motto di rabbia: “Quella non è casa miaaaaa….”. Il riferimento è alle due ville da un milione di euro a Bernareggio, alle porte di Milano, che l’ex Cav ha concesso in comodato d’uso gratuito ventennale alle due olgettine. Una soluzione non definitiva, che non sembra essere stata del tutto gradita. “Ci servono i soldi”, è l’ultimatum lanciato dalle ragazze, con un tono tutt’altro che rassicurante.

Berlusconi le invita per il sabato seguente ad Arcore, ma la risposta è tutt’altro che rassicurante: “Sì, così ci racconti ancora le barzellette….”. Alla fine, Sorcinelli e Guerra – stando a questa conversazione che si trova anche tra le carte inviate alla Commissione per le autorizzazioni a procedere -, sembrano ottenere ciò che chiedono. Berlusconi, con un tono quasi intimorito, garantisce che chiamerà il suo ragioniere, Giuseppe Spinelli, per sbloccare la situazione: “Cinquanta a testa”, è la richiesta che si capta dalla cornetta. (Marco Mensurati, Emilio Randacio, La Repubblica)