Blitz quotidiano
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Olio, un bollo per quello extravergine 100% italiano

Un super contrassegno per certificare che l'olio d'oliva extravergine al 100% è italiano servirà a salvaguardare il made in Italy dalle frodi

ROMA – Un bollo per certificare la qualità dell’olio d’oliva extravergine 100 percento italiano. Questa l’iniziativa promossa dal consorzio olivicolo Cno, Cia e Zecca dello Stato per difendere il prodotto made in Italy da quelli contraffatti che entrano nel marcato con prezzi inferiori, mentre il prezzo continua a salire e l’importazione dall’estero aumenta.

Monica Rubino su Repubblica scrive che il bollo è in realtà un “super contrassegno” che certifica che l’olio extravergine è 100 percento italiano in modo da salvaguardare i consumatori dalle frodi sempre più frequenti, che causano al settore una perdita pari a 1,5 miliardi di euro l’anno:

“L’annuncio arriva dal Cno (Consorzio nazionale degli olivicoltori) che, con l’appoggio di Cia (Confederazione italiana agricoltori) e Poligrafico e Zecca dello Stato, ha messo a punto la speciale etichetta che, come si vede dalla foto, ricorda quelle già esistenti per il vino. “Si tratta di un progetto inclusivo – spiega la Cia – che è a disposizione di tutti i produttori in grado di dimostrare la completa tracciabilità del prodotto, dalla pianta alla bottiglia”.

Il contrassegno, però, non ha ancora ricevuto il sostegno né del ministero delle Politiche Agricole né di quello dello Sviluppo economico: “Non ci hanno dato il loro imprimatur – spiega ancora la Cia – forse per ostacoli tecnici o di natura politica, non lo sappiamo con certezza. Speriamo che la presentazione ufficiale del progetto (che si terrà l’11 febbraio a Roma, ndr) sia l’occasione per avere anche il loro appoggio e chiudere il cerchio”.

Il sistema del nuovo contrassegno si basa su tre pilastri: “Stampa di sicurezza – spiega Paolo Aielli, ad dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – per il riconoscimento del prodotto a tutela dalla contraffazione; tracciabilità mediante sistema informativo (ossia il QR code tramite il quale, con un semplice smartphone, il consumatore può avere tutte le informazioni sull’origine del prodotto, ndr); numerazione univoca presente sui contrassegni che, unita al codice di controllo, consente di conservare traccia della storia del prodotto etichettato”.

“Siamo pronti – afferma Gennaro Sicolo, presidente del Cno – a immettere il primo milione di bottiglie in distribuzione. Lo scopo è premiare l’olio italiano che risponde ad alcuni parametri distintivi, accuratamente certificati da enti terzi”.

 


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