Cronaca Italia

Omegna, cadaveri dentro minicar ripescata nel lago: forse di 2 amici scomparsi 30 anni fa

Ossa di 2 persone in minicar ripescata nel lago d'Orta

Le operazioni di ripescaggio della minicar

OMEGNA (VC) – Apparterrebbero a due persone le ossa trovate all’interno di una vecchia minicar ripescata dalle acque del lago d’Orta, a Omegna, in provincia di Verbania.

Lo hanno stabilito i primi accertamenti dei carabinieri che indagano sul ritrovamento. Si tratterebbe di due anziani scomparsi nel gennaio di trent’anni fa forse a causa di un incidente stradale. Soltanto l’esame del dna potrà però stabilirlo con certezza.

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“Mio padre e il suo amico dovevano andare a Novara a sbrigare alcune pratiche. Quel giorno partirono presto, poi di loro più nessuna notizia. Forse per il fondo stradale ghiacciato sono finiti nel lago. Anche se nessuno allora vide nulla tanto che la loro scomparsa restò nel mistero. A noi non rimase che fare denuncia”. A raccontarlo è Giuseppe Genduso, figlio di Luciano, uno dei due uomini spariti nel gennaio 1987 da Omegna.

I resti umani recuperati dalle acque del lago d’Orta domenica 8 gennaio erano all’interno di un Sulky rosso, un veicolo a tre ruote prodotto proprio in quegli anni, potrebbero essere proprio quelli di Luciano Genduso e Donato Musto che allora risiedevano a Cireggio, frazione di Omegna. Nell’abitacolo del piccolo veicolo sono stati trovati oggetti personali che potrebbero confermare le identità delle persone. Una prova certa, però, arriverà soltanto dall’esame del dna.

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