Cronaca Italia

Omicidi Rizzello, ergastolo a Biagio Toma. “Uccise la piccola Angelica sbattendola contro un muro”

Omicidi Rizzello, ergastolo a Biagio Toma. "Uccise la piccola Angelica sbattendola contro un muro"

Omicidi Rizzello, ergastolo a Biagio Toma. “Uccise la piccola Angelica sbattendola contro un muro”

ROMA – Ventisei anni dopo l’omicidio di Paola Rizzello e della figlioletta Angelica, di 2 anni, è stato condannato il presunto autore materiale degli assassini. Si tratta di Biagio Toma, 49 anni, residente a Parabita (Lecce), lo stesso paese in cui abitavano anche Paola e Angelica. 

Era il 20 marzo del 1990 quando Paola Rizzello venne u****a a fucilate, mentre la piccola Angelica venne afferrata per i piedi e sbattuta più volte contro un muro. Poi entrambi i corpi vennero occultati.

Si trattò del primo omicidio di un bambino nella storia della Sacra Corona Unita salentina. Per quegli omicidi nel 2001 vennero condannati all’ergastolo i mandanti, il boss Luigi Giannelli, di cui Paola Rizzello era l’amante, sua moglie Anna De Matteis e Donato Mercuri. 

Gli omicidi, secondo il giudice di Lecce, sarebbero stati commessi a causa della gelosia da parte di Anna De Matteis. Lo stesso giudice sottolineò che “la bimba è stata u****a senza nemmeno la pietà che si usa verso gli ovini”.

Al presunto autore materiale degli omicidi gli investigatori sono arrivati grazie alla collaborazione di un pentito, Luigi De Matteis, fratello di Anna De Matteis, che confessò di aver u****o Paola Rizzello, mentre Biagio Toma avrebbe u****o la piccola Angelica. 

Oggi, 26 anni dopo quei due omicidi, la Corte d’Assise di Lecce ha accolto la richiesta del pubblico ministero e ha condannato all’ergastolo Toma.

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