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Omicidio Antonio Piombo, arrestati un carabiniere e compagna

ROVIGO – Potrebbero essere stati un sottufficiale dei carabinieri e la sua compagna ad uccidere Antonio Piombo, il barista della Stazione di Padova trovato ammazzato lo scorso 27 maggio con due colpi di pistola a Garofolo di Canaro, in provincia di Rovigo. I due sono stati fermati nella notte tra sabato e domenica e interrogati dal sostituto procuratore Fabrizio Suriano.

Il militare, Salvatore Ciammaichella, 45 anni, originario di Roma e da pochi mesi residente a Frassinelle Polesine, ha i gradi di maresciallo: da circa un anno non è più operativo in caserma, ma in servizio negli uffici della Stazione di Cento. La sua convivente si chiama Monia Desole, di 42 anni, residente a Cento.

Secondo gli investigatori sarebbero stati loro ad attirare il barista sul lungo Po con un pretesto per poi rapinarlo. E non sarebbe neppure la prima volta: secondo quanto riportato dal Corriere della Sera la coppia era da tempo dedita a questo genere di rapine ai danni di coppiette e omosessuali.

A scovare il cadavere di Antonio Piombo, 61 anni, erano stati alcuni pescatori che lo scorso 27 maggio lo avvistarono in riva al fiume Po da una torretta per il bird watching. In base ai primi rilevamenti i carabinieri accertarono che la morte risaliva alla notte precedente.

Le prime ricostruzioni portarono subito a ipotizzare una rapita finita male: dopo aver sparato a Piombo il killer gli avrebbe sottratto il cellulare e ogni altro effetto personale, fuggendo poi con la sua auto. Ma non si esclude una ipotetica messa in scena da parte dell’assassino. Se così fosse, il movente resta un mistero.

Il carabiniere e la compagna sono stati interrogati e poi trasferiti in carcere: l’uomo in quello di Rovigo, la compagna nel carcere femminile di Verona.

(Foto Facebook)

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  • Salvatore Ciammaichella e Monia Desole arrestati per omicidio Antonio Piombo06
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