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Omicidio stradale, Alessandro Pepe a domiciliari: primo caso

NAPOLI – Alessandro Pepe, 37 anni, di Somma Vesuviana (Napoli), è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Si tratte della prima misura cautelare adottata per il nuovo reato previsto dalla legge entrata in vigore sabato scorso.

Nella serata di sabato 26 marzo Pepe era alla guida della sua auto quando ha avuto uno scontro frontale con un’altra vettura, provocando la morte di un giovane di 28 anni, Antonio Tufano.

Le indagini dei carabinieri hanno accertato che Pepe era alla guida malgrado gli fosse stata revocata la patente nel 2011. Inoltre il suo veicolo era privo di revisione, e al momento dell’impatto marciava a velocità doppia rispetto a quella consentita.

Alessandro Pepe ha riportato gravi fratture nello scontro di sabato sera, nel quale sono rimasti feriti anche due bambini di 10 e 12 anni, nipoti di Pepe, che viaggiavano con lui.

Il provvedimento restrittivo è stato disposto dal pm della procura di Nola. Oltre ad aver superato il limite di velocità (viaggiava al momento dell’impatto a circa 100 km/h con un limite di 40), Pepe – secondo quanto accertato dalle indagini dei carabinieri – aveva oltrepassato la linea di mezzeria, invadendo al momento dello scontro la parte di strada dove Tufano stava regolarmente procedendo con la propria autovettura. L’incidente è avvenuto in via San Sossio, nell’area industriale di Somma Vesuviana.

La Opel Corsa guidata da Pepe, con i due nipotini a bordo, era priva di revisione ed era stata posta sotto sequestro nel novembre scorso: l’uomo infatti era stato sorpreso alla guida privo della patente, che gli era stata revocata nel 2011 con provvedimento della prefettura di Napoli, dopo aver riportato una condanna per droga.