Cronaca Italia

Oreste Giagnotto, figlio mette una taglia sulla nomade (evasa) che lo investì

Oreste Giagnotto, figlio mette una taglia sulla nomade (evasa) che lo investì

Oreste Giagnotto, figlio mette una taglia sulla nomade (evasa) che lo investì

TORINO – Una “taglia” sulla testa della giovane donna nomade evasa ieri dal carcere torinese delle Vallette, è stata lanciata oggi su Facebook dai familiari di Oreste Giagnotto, l’uomo investito e ucciso da un camper lo scorso 12 maggio.

“Da ieri – si legge in uno dei messaggi postati dal figlio – la democrazia è finita. Tra poco metterò una ricompensa per chiunque, anche dei loro, ci aiuterà a ritrovarla. Visto che la legge e lo Stato è complice, combatteremo anche lui”.

La nomade, Laura Sulejmanovic, 21 anni, fortemente indiziata di essere al volante del camper che provocò l’incidente (il mezzo eseguì una inversione a “U” e urtò lo scooter di Giagnotto uccidendolo), venne arrestata poche ore dopo. In carcere era stata messa nell’Icam, una sezione a custodia attenuata per le madri detenute.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, ha lasciato la stanza e ha scavalcato velocemente una recinzione alta sette metri. Una agente di polizia penitenziaria che l’ha ricorsa ha riportato, mentre tentava di inerpicarsi, una contusione a un ginocchio. La rom si è poi dileguata nel quartiere delle Vallette. Le forze dell’ordine sono sulle sue tracce.

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