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Orso ferisce uomo nel Trentino: ordinanza prevede cattura e uccisione se pericoloso

Orso ferisce uomo nel Trentino: presidente provincia ordina la cattura

Foto Ansa

TRENTO – L’ordinanza annunciata è arrivata ed inizia la ricerca per la cattura dell’orso. Il Trentino, infatti, cerca ufficialmente l’orso che  sabato 22 luglio ha ferito un uomo che passeggiava in un bosco col cane. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, l’ha firmata dopo l’episodio avvenuto in località Predera, nel territorio di Terlago, Comune di Vallelaghi.

Prevede un “intervento di monitoraggio, identificazione e rimozione di un orso pericoloso per l’incolumità e la sicurezza pubblica”. “L’ordinanza contingibile e urgente è – ricorda l’amministrazione provinciale – il principale strumento di cui l’amministrazione dispone per la gestione di eventi straordinari come quello di due giorni fa”.

Martedì 24 luglio intanto si riunirà la Commissione dei 12 (Commissione paritetica Stato-Regione, ndr), per l’esame della norma di attuazione depositata dalla Provincia autonoma di Trento, “che, se approvata – spiega l’amministrazione provinciale – consentirebbe di gestire in via ordinaria, quindi in maniera diretta e più rapida, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo, tutto quanto concerne la presenza dell’orso in Trentino.

Continua nel frattempo l’attività di monitoraggio e presidio della zona con personale forestale sia nei cinque punti di accesso principali, anche con il compito di informare le persone che vi transitassero, sia con una squadra di emergenza di quattro persone e due cani, finalizzata anche alle attività di cattura previste dall’ordinanza.

Il mandato di trovare l’orso prevede che i forestali del Trentino, nel caso si trovassero in pericolo durante la cattura, possano ucciderlo.  Il presidente ordina infatti “al Servizio Foreste e Fauna tramite il personale del Corpo forestale trentino di procedere, nel più breve tempo possibile” a monitorare l’area, identificare l’esemplare e procedere a cattura per captivazione permanente o abbattimento.

Nell’ordinanza si legge inoltre che nel caso in cui durante le operazioni dovessero verificarsi atteggiamenti di aggressività tali da determinare ulteriore pericolo grave ed imminente per l’incolumità degli operatori del corpo forestale trentino o per le persone il personale è autorizzato all’abbattimento dell’orso.

Il monitoraggio in questione viene disposto “al fine di assicurare la massima prevenzione possibile a tutela dell’incolumità e della sicurezza pubblica” si legge nell’ordinanza. Quanto alla cattura o all’abbattimento, viene spiegato che “saranno disposte in relazione alle circostanze di tempo e luogo sussistenti al momento, avuto riguardo al fatto che la fattispecie comportamentale dell’animale integra il massimo livello della scala di pericolosità prevista dal Pacobace”. Si tratterebbe cioè in questo caso di “un orso che attacca senza essere provocato”. Copia dell’ordinanza è stata inviata al ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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