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Oscar Pistorius, tentato suicidio. Ma dal carcere smentiscono

ROMA – Oscar Pistorius, condannato a sei anni di prigione per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, è stato ricoverato in ospedale con delle ferite ai polsi ed è già rientrato in carcere a Pretoria dopo essere stato sottoposto alle cure necessarie. Ma è giallo sui motivi del ricovero.

Secondo la stampa sudafricana Pistorius avrebbe tentato il suicidio tagliandosi le vene dei polsi nella sua cella del penitenziario di Pretoria. L’ex atleta è stato immediatamente portato al Kalafonh Hospital, una clinica privata della capitale sudafricana, dove è arrivato in condizioni serie, ma stabili. I medici hanno tamponato con dei bendaggi le vistose e profonde ferite ai polsi e l’ex corridore non sarebbe in pericolo di vita, tanto che alle prime ore di questa mattina per evitare il rischio di fuga è stato riportato nella sua cella. Durante le medicazioni in clinica il campione paralimpico è stato tenuto sotto stretta sorveglianza da un corposo numero di agenti, almeno 10.

Secondo uno dei portavoci del penitenziario “Blade Runner” però, Pistorius si sarebbe ferito cadendo dal letto. Questa la versione che il campione paralimpico avrebbe dato al personale che lo ha assistito subito dopo l’accaduto. Ben diversa, invece la tesi dell’unico altro detenuto nell’ala militare del penitenziario di Pretoria, che avrebbe visto personalmente Pistorius tagliarsi le vene dei polsi con una lama. Tesi supportata dal fatto che mentre il campione paralimpico si trovava in ospedale, due guardie carcerarie hanno ispezionato la cella privata dell’ex corridore sudafricano da cima a fondo trovando coltelli dalla lama affilata. Il probabile tentato suicidio è avvenuto ad un mese esatto dalla condanna a 6 anni di reclusione inflitta a “Blade Runner” dal giudice Masipa e a due settimane dalla notizia che il pubblico ministero Gerrie Nel avrebbe deciso di fare ricorso contro la sentenza, considerata troppo lieve per un caso di omicidio volontario.

“Oscar Pistorius respinge le speculazioni su un tentato suicidio”. Lo riferisce un responsabile dell’amministrazione carceraria sudafricana, Manelisi Wolela, dopo il ricovero dell’atleta paralimpico per sembra ferite ai polsi, già tornato in cella dopo le cure. Ha aggiunto il funzionario. “Non possiamo discutere le condizioni di un detenuto in pubblico”.

Ricevute le cure necessarie, Pistorius, 29 anni, è stato accompagnato di nuovo in carcere. Pare che circa tre settimane fa nella cella della medaglia d’oro paralimpica siano stati trovati farmici e forbici.Secondo la sentenza di condanna, Oscar Pistorius ha ucciso la sua fidanzata la mattina del 14 febbraio 2013 nella sua casa e ha sparato quattro volte attraverso la porta del bagno. L’atleta aveva detto che in quel momento pensava che un intruso si fosse chiuso in bagno, mentre invece c’era la sua ragazza Reeva Steenkamp, con la quale aveva avuto dei forti litigi.

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  • Oscar Pistorius (foto Ansa) Oscar Pistorius (foto Ansa)
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