Blitz quotidiano
powered by aruba

Ostia, Alessandro De Simoni muore: preso a pugni dopo lite

ROMA – Non ce l’ha fatta Alessandro De Simone, il giovane di 27 anni che domenica scorso aveva perso conoscenza dopo una lite finita a calci e pugni. In carcere c’è Simone Meddi, 25 anni, accusato di aver sferrato il pugno letale a Alessandro dopo una lite avvenuta a Ostia, sul litorale romano. Una lite banale, come spiega Il Messaggero:

La lite è scoppiata a causa di un episodio banale: una borsa rubata qualche settimana prima in un centro commerciale. La fidanzata di Alessandro ha accusato del furto la sorellastra di Simone Meddi, il quale ha chiesto un appuntamento con Alessandro De Simoni per chiarire la faccenda. Ma dalle parole si è passati alle botte, mentre un amico dell’aggressore faceva da «vedetta» affinché non si avvicinasse nessuno. Alessandro è rimasto a terra a bordo della strada. Un angolo alle spalle di piazza Gasparri, angolo di malavita del litorale romano, dove non ci sono nemmeno i negozi.

Chi ha visto qualcosa dalle finestre delle vicine case popolari, non parla.I militari di viale Zambrini, guidati dal colonnello Alessandro Nervi, stanno lavorando alla ricostruzione dei fatti, dove nessun dettaglio è trascurabile. Il particolare del tirapugni è quello che potrebbe di più influire nel corso dell’incidente probatorio. Un elemento che potrebbe peggiorare la posizione di Simone Meddi che da dietro le sbarre continua a ribadire di non aver voluto colpire per uccidere. Anche se poi è andata così. «Stiamo valutando l’intenzionalità del gesto», ribadiscono i carabinieri. Simone è andato all’appuntamento con Alessandro per ammazzarlo o dargli solo una lezione? È questo l’interrogativo su cui si stanno concentrando le attenzioni del 112. Il cerchio delle indagini a breve potrebbe chiudersi, anche se resta difficile da capire se possa essersi trattato di una drammatica fatalità o di un omicidio premeditato.


TAG: ,