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Ostuni. Filmino con ex fidanzato pubblicato in rete: non riescono a rimuoverlo

BRINDISI – Aveva girato un filmino con il suo ex fidanzato e un’amico l’ha avvisata di averlo trovato su un sito a luci rosse. La ragazza, una studentessa di 25 anni di Ostuni, si è subito rivolta alla polizia per denunciare l’accaduto ma la Procura di Brindisi è riuscita a rimuoverlo dalla rete con difficoltà. Gli agenti al momento hanno aperto un’inchiesta sulla violazione della privacy e ascoltato l’ex fidanzato, ma non hanno iscritto nessuno nel registro degli indagati. Le indagini continuano e non è escluso che l’immissione del filmino in rete possa essere avvenuta per una qualche tipo di vendetta, forse proprio da parte dell’ex fidanzato, che al momento non risulta dunque indagato.

Danilo Santoro sul Nuovo Quotidiano di Puglia scrive che dopo il caso di Tiziana Cantone, che si è tolta la vita dopo che alcuni filmini che la ritraevano in rapporti sono divenuti pubblici in internet e su WhatsApp, ora un altro caso è stato sollevato a Ostuni. Anche se con difficoltà, gli agenti della polizia sono riusciti a bloccare il video e a impedirne la diffusione:

“L’inchiesta è solo alle prime fasi: gli inquirenti stanno acquisendo tutti gli indizi utili per fare emergere le responsabilità, di chi in maniera volontaria ha messo su internet le immagini della coppia brindisina, ed in particolare della ragazza. Non è escluso che possa essere stato proprio il suo ex fidanzato ad inserire sul web il video. Tutti dettagli che sono al vaglio degli uomini del commissario Gianni Albano, che ormai da giorni stanno effettuando dei controlli tecnici. Il lavoro immediato degli inquirenti, all’indomani della presentazione della denuncia, è stato quello di avviare le procedure per rimuovere il video dalla rete. Dopo la rimozione sono proseguiti tutti gli altri riscontri necessari per individuare gli eventuali capi d’accusa nei confronti delle persone che potrebbero essere coinvolte nella vicenda, ed in particolare chi si è reso responsabile dell’inserimento in rete delle immagini. Al momento, gli indagati rischierebbero una denuncia a piede libero”.

 


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