Blitz quotidiano
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Padova, 22mila euro di luce a sbafo: 12 rom a processo

PADOVA – Avevano manomesso i contatori dell’Enel, allacciandosi direttamente alla rete elettrica nazionale. Così i nomadi del campo di via Longhin a Padova, consumavano luce a sbafo: 22 mila euro di bollette mai pagate. In dodici sono finiti a processo.

La truffa è stata scoperta a luglio di due anni fa grazie ad un blitz a sorpresa della Squadra mobile nell’ambito di un’altra inchiesta denominata “Zingari brillanti”. Indagine che aveva portato all’arresto di 18 persone, ritenute coinvolte in furti ai danni di rappresentati orafi e di furgoni portavalori.

Nel corso del sopralluogo gli agenti non poterono fare a meno di notare il groviglio di cavi disseminato nel campo. Di qui l’intervento della Polizia municipale: i vigili scoprirono che, nonostante luci ed elettrodomestici funzionassero a pieno regime in tutta la comunità rom, nessuno avesse mai pagato una bolletta. I controlli furono poi estesi anche ad altri 14 campi nomadi nella provincia di Padova. Al termine della ricerca, ben quaranta allacciamenti abusivi furono smantellati. A quel punto l’Enel ha presentato una denuncia.

Secondo quanto riporta Il Corriere del Veneto, l’espediente utilizzato dai rom era il seguente: firmavano un falso contratto commerciale di cantiere edile a forfait, versavano 150 euro per l’allacciamento, cestinando le bollette. I dodici accusati di furto aggravato dovranno rispondere degli allacci abusivi nel periodo che va da novembre del 2013 a luglio del 2014.


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