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Padova, dirigente si uccide: “Perdonatemi, troppo stress da lavoro”

PADOVA – Troppo stress, troppo grandi i carichi di lavoro e le responsabilità. Così G.S., 50 anni, ha deciso di farla finita. L’ingrato compito di scoprire il suo corpo penzoloni è toccato al figlio, appena adolescente. La tragica scoperta è stata fata intorno alle 6.40 di mercoledì mattina nella sua casa di Cadoneghe, in provincia di Padova. Poche ore prima l’uomo aveva raccattato la corda di una tapparella e si era stretto un cappio al collo.

G. S. padre di famiglia e dirigente di una multinazionale con sede a Padova, non ha retto ai ritmi di una carriera di successo. Un malessere covato da tempo e di cui la sua famiglia era a conoscenza ma che non avrebbe fatto mai trapelare nulla nell’azienda di cui era dipendente.

Per terra, vicino al corpo, ha lasciato cadere un biglietto indirizzato ai suoi cari in cui spiegava i motivi del tragico gesto: “Vi chiedo scusa, ma i ritmi di lavoro e la situazione sono diventati insostenibili e non ce la faccio più”.