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Padova, campo rom raso al suolo: ai nomadi case del Comune

PADOVA – Sono stati trasferiti nelle case del Comune di Padova i 48 rom, con residenza, sgomberati dal campo abusivo di via Bassette. Si tratta di 30 adulti e 18 bambini e fanno parte di 5 diversi nuclei familiari. In via Bassette abitavano anche 50 nomadi non residenti, loro quindi dovranno andarsene. Il processo di integrazione dei 48 rom residenti è stato seguito da son Bizzotto, che al Mattino di Padova spiega:

«Il Comune sa che noi in questi anni ci siamo avvicinati a questa gente per riuscire a mandare i bambini a scuola e per aiutare le persone ad integrarsi», spiega don Albino Bizzotto. «Per questo ci ha dato il compito di occuparci di queste famiglie».

Intanto ieri mattina in via Bassette sono proseguiti i lavori di abbattimento dei prefabbricati, di pulizia e bonifica dell’area. A supervisionare la situazione attorno alle 12.30 è arrivato anche il comandante della polizia municipale Antonio Paolocci. Ora nell’area a ridosso della tangenziale non è rimasto proprio più nessuno. «Si trattava dell’ultimo campo abusivo della città, che è stato raso al suolo e abbattuto», ha commentato il sindaco Bitonci «Era una cosa necessaria in quanto c’erano situazioni molto pesanti dal punto di vista igienico sanitario ma anche dal punto di vista della legalità e dell’ordine pubblico».

Non è mancata infine la nota polemica:

«Ricordiamo agli ex asri o amministratori che avevano fatto addirittura una raccolta firme per sgomberare il campo, non ottenendo nulla, che bene o male questi 18 bambini con i genitori sono cittadini padovani che hanno la residenza in via Bassette. Residenza che hanno dato loro, quelli che adesso criticano».


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