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Padova, cantante simula aborto e estorce 300mila € a amante

PADOVA – Si era inventata un’interruzione di gravidanza e una grave depressione e così è riuscita a estorcere all’amante ben 300mila euro. Per questo una cantante di origine albanese ma residente in provincia di Padova è stata condannata a 1 anno e 4 mesi. La storia tra Mirela Qato e l’imprenditore edile era iniziata grazie a un annuncio su una rivista, nello spazio per cuori solitari. Una passione bruciante, rovinata da un “piccolo” dettaglio: l’imprenditore era sposato. Secondo quanto appurato dalla magistratura la cantante, dopo aver realizzato che l’uomo non avrebbe lasciato la moglie per lei, avrebbe maturato la sua vendetta. Ecco cosa racconta Il Gazzettino:

Si era inventata un’interruzione di gravidanza, con tanto di periodo depressivo, per estorcere al suo amante, un imprenditore edile di Gazzo Padovano, 300mila euro. Per questo reato la cantante albanese di 48 anni Mirela Qato è stata condannata a due anni e quattro mesi. La storia d’amore tra Mirela e l’uomo d’affari più anziano di lei di 18 anni è iniziata nel gennaio del 2014 grazie a un annuncio per cuori solitari sul periodico “Occhio”. L’imprenditore edile, con attività anche a Sandrigo in provincia di Vicenza andava a prenderla quasi ogni giorno a Cornedo, sempre nel Vicentino, perché della vocalist dell’orchestra “Sergio e Mirella” si era innamorato perdutamente. I rapporti sono proseguiti tra i due fino alla primavera-estate dell’anno scorso, quando la situazione è precipitata. Mirela credeva che il 66enne, il suo uomo, si sarebbe separato dalla moglie per andare a vivere con lei per sempre. Invece è rimasta delusa e in questo contesto ha maturato la sua vendetta…


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