Cronaca Italia

Padova, “non si affitta ai meridionali”. La denuncia di un medico campano

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PADOVA – “Non si affitta ai meridionali”. Accade a Padova dove un medico campano si è trovato di fronte muri che sembravano abbattuti da almeno 40 anni. Vittorio Savino, dirigente presso la Asl di Caserta e in trasferta nella città del Santo per trovare una sistemazione alla figlia, si era messo di buona lena a spulciare tutti gli annunci di affitto postati su Facebook. Ed è così facendo che si è imbattuto in diversi post a dir poco disarmanti. La lista degli esclusi è bella lunga e a tratti anche grottesca: “No a gay friendly, no pet friendly, no coppie con figli, trans, meridionali, specialmente napoletani e siciliani”

Sconcertato il padre di famiglia ha deciso di denunciare a sua volta via Facebook gli ostacoli incontrati, proprio come accadeva 40 anni fa quando gli operai emigrati al Nord per trovare un posto in fabbrica faticavano a trovare un alloggio a causa di un razzismo diffuso, malcelato nei cartelli affissi sui portoni. “Non si affitta ai meridionali”. Oggi l’odiosa selezione si fa su internet.

Scrive il medico su Fb: “Si naviga su internet e si gira per la città per trovare una soluzione. Prezzi tutto sommato non male, anzi in qualche caso buoni, ma c’è il trucco”. E i trucchi è lo stesso Savino a svelarli qualche riga dopo, quando cita alcuni esempi: “Via Porcellini (Forcellini – ndr): non si fitta a studenti, meridionali, gay friendly, animali perché si vive in condominio”. E ancora: “Via Facciolati: no a gay friendly, no pet friendly, no coppie con figli, trans, meridionali, specialmente napoletani e siciliani. Valutabili altre zone del centro sud”. “Zona Guidda Bassonello: solo a ragazze bella presenza del nord, no meridionali”.

Non mancano anche divieti bizzarri: “Ci sono divieti anche per lavoratori (??), ciccioni (???), neri, marocchini, persone in cattive condizioni di salute”.

Il post del medico ha suscitato parecchio scalpore sui social network, con centinaia di reazioni e commenti. Ma poco dopo è stato successivamente cancellato, così come alcuni annunci citati dall’uomo. Raggiunto dal quotidiano la Repubblica, il medico ha detto: “Era solo uno sfogo per far sapere ai miei amici di Facebook che nel 2017, in una città come Padova, esistono ancora persone che non fittano case ai meridionali. Mi sono meravigliato io stesso dei commenti e delle testimonianze che sono arrivate in seguito al mio post”.

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