Blitz quotidiano
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Paga gli alimenti in pizze e focacce. Giudice lo assolve

PADOVA – Se non sapete come pagare gli alimenti alla vostra ex moglie, provate con pizze e focacce. A patto che di mestiere facciate pizzaioli. Così ha fatto N.T., 50enne padovano, che non guadagnava abbastanza per staccare ogni mese alla moglie l’assegno di 300 euro previsto nella sentenza di divorzio. E il giudice gli ha dato ragione.

Dopo il divorzio dalla moglie, l’uomo era stato chiamato a pagare l’assegno di mantenimento per la figlia, circa 300 euro. Ma in Tribunale è riuscito a dimostrare che non guadagnava abbastanza per poter pagare l’assegno, nonostante lavorasse sodo in pizzeria. Anche perché nel frattempo la figlia era tornata a vivere con lui. Ha così pensato di far fronte ai propri impegni con le pizze. Le ha offerto capricciose, diavole, margherite e calzoni al posto del denaro contante.

Il giudice monocratico Chiara Bitozzi lo ha assolto: pagava gli alimenti con le pizze, cioè il prodotto del suo lavoro, e dunque ha assolto il suo dovere.