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Paga multa in anticipo: si ritrova con l’auto sequestrata

VENEZIA – Ha pagato la multa in anticipo e ora si ritrova con l’auto sotto sequestro. E’ l’incredibile avventura di cui è protagonista Flavio Stefan, imprenditore di Pianzano, frazione di Godega in Veneto, che dal 2012 combatte con il comune di Stra per una multa costatagli fin troppo cara. “Incredibile” è l’aggettivo usato dallo stesso Stefan mentre racconta la vicenda alla Tribuna di Treviso. La multa, di dicembre 2012, è per un’infrazione semaforica: un’auto della sua azienda, la Stephan Keramik, era stata beccata dal Vistared mentre passava col rosso a Stra.

Stefan non ha mai avuto l’intenzione di contestarla, solo l’accortezza di pagarla in anticipo. Sia la sanzione in sé (154 euro) che la maggiorazione (269 euro) per non aver dichiarato chi fosse alla guida. Riporta La Tribuna:

Il dispositivo automatico che fa le foto non identifica chi si trova al volante. “Abbiamo ricevuto il verbale sia con l’importo della sanzione che quello aggiunto, se non fossimo riusciti a risalire al conducente. Abbiamo così pagato i 437 euro con un unico bollettino, specificando le due infrazioni”, spiega l’imprenditore. “Dopo alcuni mesi – aggiunge – ci viene detto che dovevamo invece aspettare un’altra cartella. Quindi dovevamo pagare di nuovo la seconda infrazione (quella per la mancata dichiarazione del conducente) e poi chiedere il credito del maggior importo della prima. Il destinatario è sempre lo stesso Comune. Abbiano spiegato di aver già saldato, invece loro hanno proceduto con un’azione di forza, con tanto di maggiorazioni, per avere quanto già abbiamo pagato”.

La multa risale al dicembre 2012. Nel 2015 è iniziata la prevista procedura di ingiunzione e quindi di esecuzione coattiva. In questi giorni alla Stephan Keramik è arrivata da una società di recupero crediti l’avviso del fermo amministrativo di un’altro veicolo della società, finché non verranno saldati gli ulteriori 432 euro richiesti dal Comune di Stra. “Abbiamo pagato troppo in anticipo”, è l’amara constatazione di Flavio Stefan, “i piccoli Comuni che dovrebbero essere esempio di “sburocratizzazione” invece sono più che contagiati di burocrazia. È incredibile”