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Palermo, agguato in periferia: due persone uccise

PALERMO – Duplice omicidio in un quartiere periferico di Palermo, Falsomiele. Due persone a bordo di una 500L, tra i 35 e i 40 anni, sono state freddate con diversi colpi di arma da fuoco. Uno dei due è morto sul colpo, l’altro pochi istanti dopo. I due erano riusciti a scendere dall’auto per tentare la fuga, ma sono stati raggiunti e colpiti a morte dai killer, che sembrano essere stati almeno due.

Sul posto, in via Falsomiele, gli agenti della squadra mobile e le ambulanze del 118. Con ogni probabilità anche in questo caso si tratta di un omicidio legato agli ambienti mafiosi e dello spaccio di droga. Uno dei due uccisi sarebbe Vincenzo Bontà, incensurato, genero del boss Giovanni Bontade, fratello di Stefano. Sul luogo dell’omicidio anche il procuratore aggiunto Leonardo Aguecie e i pm della Dda Claudio Camilleri e Sergio Demontis.

La notizia viene riportata da Repubblica Palerrmo:

“Purtroppo dobbiamo registrare la permanente vitalità, che del resto avevamo segnalato con forza fino a pochissimo tempo addietro, delle organizzazioni operanti sul territorio — ha detto il procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi — e ribadisco ancora una volta: se qualcuno pensa che la mafia sia stata sconfitta e tutto sia finito, evidentemente non ha capito ancora niente”.

Nello stesso quartiere, lo scorso tre 3 ottobre scorso era stato ucciso Mirko Sciacchitano. I sicari lo avevano ammazzato, sempre a colpi di pistola, vicino un centro scommesse. Poche ore prima, sempre lo stesso giorno, era stato gambizzato un venditore ambulante. “È bene tenere sempre alta l’attenzione — ha concluso Lo Voi — ed è bene continuare a lavorare tutti quanti per cercare di sconfiggere questo fenomeno”.