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Palermo: bomba contro auto Stefania Petyx di Striscia

Una bomba rudimentale è stata fatta esplodere a Palermo contro l'auto del marito di Stefania Petyx, inviata di Striscia la Notizia. Un'intimidazione?

PALERMO – Un ordigno rudimentale ha danneggiato a Palermo l’auto del marito dell’inviata di “Striscia la notiziaStefania Petyx. La vettura, una Volvo, era posteggiata in via dell’Origlione nel rione di Ballarò. I vetri sono andati in frantumi. Secondo gli agenti di polizia qualcuno ha piazzato una bomba carta o un petardo sotto il cofano, provocando un forte boato. Sono intervenuti i vigili del fuoco, i poliziotti coordinati dal dirigente della squadra mobile Silvia Como e gli uomini della Scientifica.

Riccardo Campolo scrive su Palermo Today:

I fatti sono accaduti intorno alle ore 22, quando alcuni ragazzi hanno sentito il botto e sono scesi in strada per vedere cosa fosse successo. Una volta arrivati hanno visto l’auto della Petyx, una Volvo, con i vetri infranti, i cocci sulle “balate” e il cofano leggermente divelto dall’esplosione. Una volta avvisato il 113 sul posto sono arrivate le forze dell’ordine e i pompieri, impegnati insieme ad accertare che non ci fossero ulteriori pericoli e a ricostruire l’accaduto. Dopo il vile atto intimidatorio, i responsabili sarebbero fuggiti nella notte in una delle direzioni possibili, tra via Santissimo Salvatore, via Saladino e via Protonotaro.

All’interno dell’abitacolo, secondo quanto riferito dalla inviata di “Striscia”, non ci sarebbe stato nulla di valore. Da escludere, dunque, che sia stato un tentativo di furto. Così come, dalle informazioni raccolte sul posto, sarebbe da escludere che possa essersi trattato di una “bravata” di un gruppo di ragazzini. Le risposte potrebbero arrivare dalle indagini della polizia, che intanto ha sequestrato le registrazioni delle telecamere piazzate nei paraggi. A cosa sia dovuto il gesto o a quale servizio “scomodo” sia riconducibile non lo sa neanche la stessa Petyx, preoccupata più per i propri cari che per altro: “La lista dei conti rimasti aperti è lunga”.