Cronaca Italia

Palermo, Johnny Stecchino aveva ragione: il problema è il traffico…

Palermo, Johnny Stecchino aveva ragione: il problema è il traffico...

ROMA – Palermo, Johnny Stecchino aveva ragione: il problema è il traffico… Il primato del traffico in Italia nel 2016 va a Palermo e alla Sicilia: la splendida città fondata dai Fenici detiene infatti il primo posto davanti a Roma. Ma nella top ten delle città più congestionate figurano altre due realtà siciliane, Messina che è terza, e Catania che si piazza al settimo posto, a testimonianza che quello della viabilità è un vero problema per questa regione.

Aveva dunque ragione l’avvocato di Johnny Stecchino, l’indimenticabile protagonista di un film di Benigni, il quale mettendo in fila i problemi di Palermo sosteneva che quello più grosso era… il traffico. Laddove, uno si sarebbe aspettato la mafia. Vogliamo credere avesse ragione. In ogni caso quello della mobilità congestionata a Palermo e in Sicilia è un problema serio.

La classifica del Tom Tom Index. A dare i voti alle città del mondo è l’annuale classifica TomTom Index 2017, stilata dalla multinazionale specializzata in sistemi di navigazione satellitare. Simboli della storia e della cultura della Penisola, Palermo e Roma figurano anche ai vertici della graduatoria mondiale del traffico che vede al primo posto Città del Messico, davanti a Bangkok e Giacarta.

Il capoluogo siciliano, con un livello medio di congestione del 43% che nelle ore di punta sale al 61% al mattino e al 69% la sera, conquista il 21esimo posto assoluto e il quarto in Europa. A Roma TomTom, con il 40% di congestione media (74% al mattino, 68% la sera), assegna il 32esimo posto al mondo e il quinto nel Vecchio Continente, dove risulta in testa la cittadina polacca di Lodz (51%), davanti alla rumena Bucarest (50%) e alla capitale russa Mosca (44%).

Tornando allo Stivale, il terzo posto va, appunto, a Messina (39%), il quarto a Napoli (33%) e il quinto a Reggio Calabria (31%). Milano, affetta da problemi cronici sulla qualità dell’aria che spesso sono imputati proprio ai gas di scarico delle auto incolonnate, figura solo al sesto posto, con un valore medio del 30% (picco mattutino 61%, serale 54%).

Precedono nell’ordine Catania (29%), Taranto (28%), Bari (27%) e Firenze (26%). Da segnalare che a parte l’eccezione di Reggio Calabria, dove la situazione è rimasta invariata, in tutte e dieci le cittadine della top ten la situazione è peggiorata rispetto allo scorso anno: dell’1% a Milano, del 2% a Palermo, Roma, Bari e Napoli, del 3% a Catania e Firenze, del 4% a Messina e addirittura del 5% a Taranto.

Realizzata utilizzando i dati di traffico ”veri”, in parte derivanti dalle informazioni provenienti dallo studio dei flussi di movimento dei cellulari e degli smartphone e in parte da quelle trasmesse dai navigatori installati nelle auto, la classifica della TomTom vede primeggiare a livello mondiale Città del Messico, con un indice di congestione veicolare medio del 66%, cresciuto del 7% rispetto allo scorso anno. Un valore che arriva nelle ore di punta a spaventosi picchi del 96% al mattino e del 101% la sera. Per la tailandese Bangkok siamo al 61% (91% al mattino, 118% la sera), per l’indonesiana Giacarta si registra un 58% (63%-95%). Da notare che tra le prime trenta città più trafficate del mondo ben dieci sono localizzate nella Repubblica popolare cinese.

 

 

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