Cronaca Italia

Palermo, tanti incendi tutti insieme. Forse qualcuno li appicca

Palermo, tanti incendi tutti insieme. Forse qualcuno li appicca

Palermo, tanti incendi tutti insieme. Forse qualcuno li appicca (Foto Ansa)

PALERMO – Palermo, tanti incendi che scoppiano tutti insieme, anche in posti tra loro lontani. Forse qualcuno li appicca. E’ quello che sospetta la polizia di Cefalù, che indaga per incendio doloso. Ed è quello che sospetta il presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci. “All’autocombustione credono solo i bambini. E’ una favoletta. Soprattutto se si considera che ci sono state decine di incendi contemporaneamente”, ha detto Antoci, che lo scorso 18 maggio è scampato solo grazie all’auto blindata ad un agguato di mafia.

“Non è possibile che tutta l’Isola prenda fuoco per caso nello stesso momento. Noi, qui al parco faremo la guerra ai piromani. Metteremo telecamere, controlleremo ogni centimetro e se se ne prenderà qualcuno, ci costituiremo parte civile”, ha continuato il presidente del Parco.

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La stessa tesi è sostenuta da Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia:

“Può accadere che a Cefalù un incendio divampi ieri sera quando la temperatura era di 24 gradi? Perché in Sicilia gli incendi avvengono sempre di notte? Certo poi il caldo e il vento fanno il resto. Non ho le prove, ma sospetto che dietro i roghi di ieri sera ci siano mani criminali anche perché vengono colpite sempre le zone più pregevoli nella cintura dell’hinterland palermitano”.

A Cefalù gli investigatori seguono la pista dell’origine dolosa nelle indagini sulla causa degli incendi divampati tra il 15 e il 16 giugno. La polizia ha chiesto anche l’intervento della scientifica. L’ipotesi che dietro i roghi ci sia un piano criminale nasce dal fatto che i focolai sono scoppiati contemporaneamente in diversi posti anche lontani. I piromani avrebbero scelto le condizioni più favorevoli per provocare danni maggiori.

GLI INCENDI – Un vero inferno di fuoco sta devastando le Madonie, tra Palermo e Trapani, dalla notte del 15 giugno. Le fiamme minacciano le case, con i residenti che vengono sgomberati per non rimanere prigionieri del fumo. A Monreale 50 bambini intossicati dal fumo sono stati portati in ospedale, dopo che la scuola è stata raggiunta dai roghi. Chiuse le autostrade A20 Palermo-Messina tra gli svincoli di Buonfornello a Castelbuono in entrambe le direzioni, perché lambita dai roghi, e A29 Palermo-Mazara del Vallo tra Carini a Cinisi.

E poi ancora strade statali chiuse perché invase dal fumo e intanto i diversi i roghi del maxi incendio, alimentati dal vento di scirocco, continuano a devastare la città. Il vento minaccia le città e i vigili del fuoco, forestali e i volontari della protezione civile continuano a lavorare senza sosta per calmare l’incendio. In azione dieci squadre dei vigili del fuoco, due canadair e due mezzi della protezione civile. A Lascari invece sono state sgomberate le scuole, alcune abitazioni e una casa di riposo. Gli altri comuni colpiti sono Bisacquino, Terrasini e Gratteri.

(Foto Ansa)

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