Blitz quotidiano
powered by aruba

Paola Ferri morta annegata durante gita in barca: malore o…

ROMA – Paola Ferri e il fidanzato Marco erano usciti in barca per una gita al largo di Ostia. Tutto sembra procedere bene, ma Paola cade in mare. La donna, 48 anni, non sa nuotare e il suo corpo viene portato via dalla corrente. Il compagno di Paola, 34 anni, non riesce a soccorrerla ma lancia l’allarme e il cadavere di lei viene recuperato dalla Guardia Costiera. L’uomo ha dichiarato che Paola Ferri ha accusato un malore, ha perso i sensi ed è caduta in mare, dove è annegata. Ma perché il fidanzato non l’ha soccorsa? Questa la domanda a cui ora tentano di rispondere gli investigatori che indagano sulla morte della donna, che secondo la versione fornita dal fidanzato sarebbe stata una disgrazia.

Mirko Polisano su Il Messaggero scrive che la versione fornita dal compagno della donna non ha convinto gli investigatori, che lo hanno ascoltato diverse volte nella giornata del 7 giugno dopo averlo soccorso in mare. L’uomo ha raccontato che Paola Ferri ha perso ha battuto la testa, perso i sensi ed è caduta in mare:

“Elementi che non ritornano nella ricostruzione della vicenda. Paola Ferri, 48 anni avrebbe battuto la testa e avrebbe perso i sensi. La corrente, che ieri spingeva verso sud, avrebbe fatto il resto. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio intorno alle 15. La richiesta di soccorso era giunta alla Guardia Costiera ed alla Squadra Nautica della Polizia di Stato dal compagno della donna, 34 anni, che si trovava a bordo di una imbarcazione a motore che navigava davanti allo stabilimento balneare Plinius. Dopo tre ore di ricerche, effettuate anche con il supporto di un elicottero dei vigili del fuoco, il corpo è stato recuperato ormai privo di vita a un miglio dalla riva. Il cadavere è stato poi trasportato via mare nella sede del comando della capitaneria di Fiumicino. Negli stessi uffici, i militari hanno interrogato il fidanzato di Paola, costretto a ripetere più volte la sua versione dei fatti. A partire dal resoconto dettagliato, ora dopo ora, della giornata di ieri. La gita in barca, in realtà, era stata programmata una settimana fa ma poi è saltata. Una fatalità scritta nel destino oppure qualcosa di intenzionale. È quello che stanno accertando gli inquirenti. A seguire il caso c’è anche la squadra mobile di Roma.

I DUBBI
Dove si sarebbe potuta far male Paola? E se si è trattato di un malore, perché chi era con lei non è riuscito a prestare i soccorsi in tempo? Il mare di Ostia non era mosso e la corrente ci impiega un po’ di tempo prima che un corpo possa sparire dalla visuale di una persona. A questi interrogativi sta cercando di dare una risposta chi sta seguendo le indagini, coordinate dal pm della Procura di Roma, Lasperanza. Il cadavere della donna è stato trovato con i vestiti addosso, altra circostanza sospetta considerate le temperature e le spiagge già affollate di gente in costume. La barca che era stata affittata poco prima in un rimessaggio del Canale dei Pescatori, è stata posta sotto sequestro. Sul corpo di Paola Ferri è stata disposta l’autopsia. I risultati dell’esame daranno indicazioni più precise sulle cause della morte, se provocata da malore o da altro. Il compagno delle vittima, dopo essere stato ascoltato per diverse ore nel pomeriggio di ieri, è stato rilasciato anche se dovrà rimanere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Lui e Paola, dieci anni insieme e quindici di differenza. Gli amici li descrivono come la coppia perfetta e ancora non ci credono. Due gemelli di 4 anni a casa e altre due figlie di lei avute da una relazione precedente. Lei gestiva un centro estetico a Ostia e lui era un personal trainer con la passione per il mare”.


TAG: , ,

PER SAPERNE DI PIU'