Blitz quotidiano
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Paolo Brosio: “Mamma viva per miracolo”. A Medjugorje è successo che…

LUCCA – “Mia mamma è viva per miracolo“: parola di Paolo Brosio, che racconta ciò che è successo alla madre Anna, mentre i due si trovavano in pellegrinaggio a Medjugorjein Bosnia ed Erzegovina. La donna, 96 anni, ha avuto un infortunio, che le ha provocato la frattura al femore.

Non avendo lì a disposizione una struttura medica di riferimento, hanno deciso di tornare indietro verso l’Italia a bordo del pullmino da venti posti, che avevano utilizzato per il viaggio di andata. Un mezzo all’interno del quale la signora Anna non ha avuto nemmeno la possibilità di sdraiarsi, nonostante il trauma subito. Sono trascorse 5 ore prima di arrivare al confine, ma il peggio, doveva ancora arrivare. Ecco cosa ha raccontato Brosio, secondo quanto riportato da Il Tirreno:

“Abbiamo chiesto aiuto alla caserma dei carabinieri: mia madre stava malissimo, aveva bisogno di fermarsi. Ho chiamato il 118 di Trieste per farci soccorrere da un’ambulanza. Invece dal centralino mi hanno risposto che siccome secondo loro non si trattava di un caso urgente (una donna di 96 anni, in preda a un’emorragia interna, reduce da un viaggio di 5 ore in quelle condizioni) avremmo dovuto aspettare qualche ora. Mia mamma stava rischiando un ictus o un infarto. A quel punto ho dovuto prendere una decisione cruciale: attendere lì, in quelle condizioni, per ore o proseguire il viaggio. Siamo ripartiti, si è rivelata la scelta giusta”.

A quel punto il giornalista decide di trovare una soluzione alternativa, che in realtà niente a che vedere con i miracoli, ma si è tuttavia rivelata decisiva per la salute dell’anziana:

Ho chiesto aiuto alla Misericordia di Firenze con cui abbiamo collaborato per settimane portando in giro per la Toscana e l’Emilia le reliquie di Padre Pio; dalla confraternita hanno inviato un’ambulanza super attrezzata che ci ha raggiunti quando siamo arrivati a Mestre. Da lì, finalmente a bordo di un mezzo adeguato, con medico e strumenti sanitari adeguati, abbiamo imboccato l’autostrada e siamo arrivati al Versilia, dove mia madre è stata operata dal professor Manca. Malgrado il sangue perso e l’età, ha superato benissimo l’intervento. Ed è stata salvata. La degenza adesso prosegue nella clinica San Camillo”.