Cronaca Italia

Paolo Castellarin muore di infarto: addio allo storico tifoso della Robur Siena

Paolo Castellarin muore di infarto: addio allo storico tifoso della Robur Siena

Paolo Castellarin muore di infarto: addio allo storico tifoso della Robur Siena

SIENA – Un infarto ha ucciso nella notte tra l’1 e il 2 gennaio Paolo Castellarin, uno storico sostenitore della Robur Siena e tifoso instancabile, prima tra i Fedelissimi e poi in curva per la sua squadra di calcio. Castellarin si è spento a Siena, lasciando una moglie e una figlia. L’uomo ha avvertito un malore e subito sono stati allertati i soccorsi, ma il suo cuore ha smesso di battere e ogni tentativo di rianimarlo è stato vano.

Il Corriere di Siena scrive che i funerali di Paolo Castellarin, lo storico tifoso e gran sostenitore della squadra, si terranno alle 15 del 3 gennaio. A dare un ultimo saluto, via pagina Facebook, al tifoso è anche Lorenzo Mulinacci, un amico e compagno di trasferta col bus dei Fedelissimi:

“Ciao Paolo, amico con cui ho diviso la passione per la Robur fino dagli anni 70. Quante trasferte insieme con il pulman dei Fedelissimi. In casa sei stato il primo a portare botti e fumogeni, una volta hai anche rischiato di saltare un aria.

Poi sei passato in Curva, con la stessa positività ed entusiasmo, impegnandoti sempre per l’organizzazione del tifo e facendo crescere generazioni di tifosi, sempre positivo, mai una polemica, e senza mai dimenticare i tuoi amici dei Fedelissimi con cui sei cresciuto. Venerdì eri a patire e soffrire vedendo la partita con il Giana Erminio nella sede di via Mencattelli.

Ma il mio ricordo più bello non è legato alla Robur, ma al tuo debutto nel modo della musica. Ti accompagnai, insieme a tanti dei Fedelissimi a Buonconvento dove debuttavi con il gruppo dei Diesis e fu l’inizio di una bella carriera come musicista. Ce ne sarebbero di storie da raccontare ma mi fermo qui lo faremo nelle prossime cene, nelle prossime trasferte, ma soprattutto nella prossima partita con l’Arezzo, una partita che aspettavi con tanto entusiasmo e che purtroppo guaderai da lassù ma sempre con la sciarpa al collo”.

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