Cronaca Italia

Paolo Enrico Pinna, assassino evaso in Sardegna: “Avevo bisogno di un barbiere”

Paolo Enrico Pinna, assassino evaso in Sardegna: "Avevo bisogno di un barbiere"

Nella foto, Paolo Enrico Pinna

CAGLIARI – “Avevo bisogno di un barbiere”: si è giustificato così Paolo Enrico Pinna, il giovane di 19 anni di Nule (Sassari) condannato a vent’anni di carcere per un duplice omicidio avvenuto in Sardegna nel maggio del 2015 ed evaso nel pomeriggio di mercoledì 9 agosto dall’istituto minorile di Quartucciu, a pochi chilometri da Cagliari, grazie ad una scala a pioli trovata appoggiata al muro. Una occasione troppo ghiotta, che il giovane ha subito colto.

E’ stato catturato nella chiesa di Maracalagonis (Cagliari), non distante da Quartucciu, poche ore dopo. “Voleva parlare col parroco – ha spiegato il capitano Raffaele Cossu della Compagnia di Quartu – era seduto sulla prima panca della chiesa quando lo abbiamo bloccato”.

Il giovane non ha fatto resistenza, ai militari avrebbe detto: “Sono fuggito perché volevo trovare un barbiere per tagliare capelli e barba“, con lui aveva solo due magliette e un asciugamani. I carabinieri del Comando provinciale hanno ricostruito le fasi dell’evasione.

Il giovane lavorava nella lavanderia della struttura minorile. Approfittando di un momento in cui si trovava solo ha preso una scala a pioli, usata per lavori, e ha scavalcato il muro alto una decina di metri ed è poi fuggito in direzione Maracalagonis.

Durante il tragitto ha trovato un trattore: è salito a bordo e si è allontanato. L’agricoltore proprietario del mezzo e il figlio si sono accorti del furto, hanno inseguito Pinna e lo hanno bloccato, riuscendo a riprendere il mezzo dopo una breve colluttazione.

In queste fasi il giovane si sarebbe impossessato del telefono cellulare dell’agricoltore, poi perso durante la fuga. Pinna ha raggiunto la chiesa di Maracalagonis (i carabinieri stanno cercando di capire se abbia avuto un passaggio da un automobilista) ed è entrato chiedendo di parlare col parroco.

Contemporaneamente i militari del Comando provinciale avevano fatto scattare una caccia all’uomo con decine di militari che perlustravano varie zone e l’elicottero del Nucleo di Elmas che controllava l’area dall’alto. Grazie alla descrizione del fuggitivo fornita dall’agricoltore, che ha indicato anche la direzione di fuga, i carabinieri hanno raggiunto la chiesa dove i militari in borghese sono entrati e hanno bloccato Pinna. Intanto il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità ha disposto a Quartucciu accertamenti ispettivi.

 

 

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