Blitz quotidiano
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Paolo Rosini al dancing per festeggiare la pensione, infarto in pista da ballo

SAN SEVERINO MARCHE (MACERATA) – Va al dancing con gli amici per festeggiare la raggiunta pensione, e muore di infarto sulla pista da ballo. Una fine davvero beffarda quella che il destino ha riservato a Paolo Rosini, camionista di 62 anni di San Severino Marche (Macerata).

La sera di domenica 21 agosto aveva deciso di andare a ballare al dancing “Il Faro”, in frazione Taccoli, non lontano da dove abitava. Quella sera suonava il fisarmonicista Roberto Carpineti, che lui tanto apprezzava. Così si era aggregato ad un gruppo che stava festeggiando un compleanno, racconta Carla Passacantando sul Corriere Adriatico, che scrive:

Doveva essere una serata dedicata al divertimento: Rosini dopo aver ballato per un po’, si è seduto al tavolo a bordo pista insieme agli amici, stava conversando serenamente, aveva appena raccontato della sospirata pensione e dei suoi desideri per il futuro. Ma proprio su queste parole si è spenta la sua vita. Il sessantaduenne infatti si è alzato dal tavolo, forse per ritornare in pista, ma all’improvviso si è accasciato, ha battuto sul tavolo ed è caduto a terra davanti agli amici.

Le persone più vicine all’uomo sono subito accorsi prestando i primi soccorsi. Qualcuno ha chiamato con il telefonino gli operatori dell’emergenza sanitaria del 118 di Macerata; alcuni hanno anche iniziato a praticare il massaggio cardiaco, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza giunta di lì a poco. Il medico e gli infermieri hanno fatto di tutto per rianimarlo; i loro sforzi si sono protratti per diverso tempo, ma purtroppo tutto si è rivelato inutile. Alla fine si sono arresi, l’uomo era ormai senza vita. Secondo quanto emerso soffriva di problemi cardiaci e il malore di domenica notte è stato fatale.

Paolo Rosini lascia la moglie, Maria Teresa Piccioni, e due figli, Juri e Jessica. Questo il ricordo di Paolo Carpineto:

“Era una persona allegra, gli piaceva stare insieme agli altri, agli amici. Era positivo e mi seguiva nei miei concerti insieme alle altre comitive. Gli piaceva la mia musica, il mio modo di fare. La sua morte improvvisa è un grande dolore. Nessuno si avrebbe aspettato di perderlo in un luogo di divertimento. Sono eventi che lasciano interdetti. Anche i gruppi presenti sono rimasti molto toccati dall’episodio. Stavamo condividendo momenti di divertimento; pensavamo che si riprendesse, invece purtroppo, non c’è stato nulla da fare”.


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