Blitz quotidiano
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Paolo Russo, carabiniere disperso: trovato morto in un valico

BOLZANO – Da domenica pomeriggio si erano perse le tracce di Paolo Russo, carabiniere di 35 anni, scomparso nell’area dell’Alpe di Villandro. Ieri, martedì 13 settembre, il tragico ritrovamento: il cadavere è stato avvistato da un elicottero della ditta privata Elikos in fondo ad un valico in val Sarentina sotto la Cima dei Camosci. Il carabiniere sarebbe scivolato e precipitato rovinosamente nel dirupo, profondo circa 150 metri. Era in servizio al Settimo di Laives e tra un mese sarebbe diventato papà

La zona è stata battuta instancabilmente palmpo a palmo da centinaia di uomini del soccorso alpino, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco. Quattro elicotteri si sono levati in volo, ma del maresciallo non vi era traccia. Si è cercato di ricostruire il percorso del carabiniere che domenica alle 14 era atteso al campo sportivo di Barbiano per assistere ad una partita di calcio con alcuni amici. La sua auto è stata ritrovata parcheggiata alla baita Gasser.

Come riporta L’Alto Adige:

La prima ipotesi emersa sulla dinamica è che Russo si sia incamminato lontano dal sentiero tradizionale cadendo poi nel dirupo. Il Sarner Scharte, infatti, non rientra esattamente nell’itinerario che avrebbe dovuto seguire il carabiniere. Il punto del ritrovamento ha sorpreso anche i soccorritori per come si trova defilato rispetto al percorso immaginato. L’ultima traccia del maresciallo era contenuta nel libro degli ospiti del rifugio Stöffl a Monte Villandro dove ha lasciato la sua firma. Da lì è cominciata la discesa da una quota di 2.509 metri. […]

Russo, comunque, era molto esperto di montagna. Amava concedersi escursioni, anche in solitaria. Da molti anni, poi, viveva in Alto Adige ed aveva imparato a conoscerne i sentieri. L’Alpe di Villandro, dunque, non era una zona eccessivamente rischiosa. Da inizio settembre la statistica degli incidenti in montagna in Alto Adige è davvero da brivido. Sono undici, infatti, gli incidenti mortali che si sono registrati in provincia. Una serie incredibile che sta sorprendendo persino i soccorritori.