Papa contro divorziati e conviventi: “Rovinano la vita dei bambini”

papa«Le famiglie sono sotto assedio» per colpa delle convivenze e i divorzi.  Benedetto XVI, parlando ad un gruppo di vescovi brasiliani in visita in Vaticano  lancia l’ennesimo anatema contro la società contemporanea.

Questa volta, oggetto delle attenzioni papali sono i bambini che vivono nelle famiglie allargate, descritti dal papa come «privati dell’appoggio dei genitori, vittime del malessere e dell’abbandono». Bambini che, per Ratzinger, «si sentono orfani non perché figli senza genitori, ma perché figli che ne hanno troppi».

Meglio, evidentemente, per il pontefice, vivere in una famiglia “ufficiale”, anche logorata da continue liti, piuttosto che affrontare la separazione. Perché il male primigenio, per Ratzinger, rimane sempre e comunque il divorzio che, come la convivenza, «rovina la vita di molti bambini».

L’unica forma di  famiglia corretta ed ammissibile  – il papa non si è lasciato scappare  l’occasione di ribadirlo nuovamente – è quella «basata sul matrimonio tra uomo e donna».

La «profonda incertezza» tipica del «mondo secolarizzato» per Benedetto XVI, è un fenomeno in costante aumento «specialmente da quando le società occidentali hanno legalizzato il divorzio».

Forse per il pontefice è giunto il momento di recuperare i bei tempi antichi dove termini come figliastro o sorellastra erano di uso quotidiano. Che dire poi della facilità con cui si stigmatizzano centinaia di migliaia di famiglie? Per il papa certi bambini sono segnati una volta per tutte. Auguri a loro.

25 settembre 2009 | 13:30   Letto 916 volte   


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5 commenti a “Papa contro divorziati e conviventi: “Rovinano la vita dei bambini””

  • franco scrive:

    cattivo, feroce e insensibile come lucifero in persona. Vade Retro….

  • Manu scrive:

    Stiamo tornando ai tempi bui dell’inquisizione…

  • Serenella scrive:

    Un uomo arido e senza cuore, violento e catalizzatore di violenza. Ed ha anche l’arroganza di definirsi il rappresentante di Cristo sulla Terra! :-(
    Quand’è che in piazza San Pietro la gente inizierà finalmente a bersagliarlo di pomodori???

  • Gigi Borotti scrive:

    La società del fa ciò che vuoi. Così è morta Sanaa
    La società del “fa ciò che vuoi” non può stare dietro le parole del Papa. Anche per questo è morta Sanaa, per inseguire il modello di vita occidentale.
    Un bamboccione di 31 anni, che viveva “ancora” coi genitori – anziché avere già alla sua età una famiglia sua – si invaghisce di una ragazzina poco più che adolescente e sbattendosene di quelle che sono le tradizioni religiose e le usanze della sua famiglia, la irretisce col suo “stile” di vita fatto di auto di grossa cilindrata ed occhiali scuri da tamarro di quelli che coprono metà volto e non pago di averla deflorata la “convince” ad andare a vivere con lui in un appartamento, che suo padre, genitore di “aperte vedute”, gli mette a disposizione, affinché il suo bamboccione possa fare vita di coppia con la sua fidanzatina, dormendoci assieme, pur non essendo suo marito; il tutto alla faccia dei genitori di lei che sono ostinatamente contrari a quell’”usanza” occidentale di intendere i fidanzamento, ossia vivere da concubini.
    So già l’obiezione dei sostenitori delle “conquiste” della “cultura”occidentale: a 18 anni si è maggiorenni e perciò liberi di fare le proprie scelte. D’altronde la nostra civiltà opulenta, nichilista e materialista ha preferito liberarsi di tante tradizioni del nostro secolare passato in nome di una più “progredita” modernità.
    Naturalmente tra questi retaggi da abiurare il primo obiettivo contro il quale si sono particolarmente accanite le forze sovvertitrici del “progresso civile” è stato il matrimonio. Per cui oggi siamo arrivati al punto che certi genitori – come quelli del bamboccione 31enne – per apparire più “moderni” dei propri figli li incoraggiano alla convivenza “more uxorio”, senza porsi minimamente il problema se altri genitori – e qui non c’entra che siano musulmani o cristiani – hanno voluto invece mantenere consuetudini, usanze e tradizioni, che sbrigativamente vengono liquidate come “roba” da retrogradi. Eh sì, perché in questa società in decomposizione ci sono ancora persone che – ripeto, a prescindere dalla confessione religiosa – si “fissano” a voler conservare certi fondamenti – come quello per cui due che si amano si sposano e NON convivono – e non bandirli in nome di un finto progresso che ha portato ad una completa dissoluzione di Valori che una volta erano ritenuti immutabili e sovratemporali.
    Per cui per questi “oscurantisti” che non vogliono piegarsi alla società del divertimento perpetuo obbligato, del benessere estetico e del progresso tecnologico si trovano a dover subire l’onda d’urto sempre più impetuosa di coloro che vorrebbero imporre le loro “conquiste civilizzatrici”: convivenze, coppie di fatto, coppie allargate, coppie omo (lesbiche e pederasti) e coppie bisex (con fasi alternanti di etero ed omosessualità). Non paghi, hanno pure la pretesa di voler equiparare queste “varianti” alla famiglia vera, della quale si rifiuta l’impostazione Tradizionale ma si pretende contraddittoriamente il medesimo riconoscimento giuridico.
    Siccome il livello di dissoluzione dei valori spirituali (spirituali, non necessariamente religiosi) al quale siamo giunti non consente a questa società putrefatta di rigenerarsi dall’interno, allora io dico siano BENVENUTI i Musulmani, ci penseranno loro a svegliarci dal nostro torpore opulento di massa indifferenziata di individui “seriali” fatti tutti con lo stampino ed in cui vige finalmente la tanto agognata parità tra i sessi, all’insegna del pessimo gusto: abiti griffati, tatuaggi, piercings, orecchini, lampade, ombelichi scoperti tutto l’anno anche a -10 sottozero, maschi (?) depilati, tette siliconate già a 20 anni.
    Nella società del godimento sfrenato e continuo anche il rumore ha la sua importanza e più assordante è meglio è, perché il silenzio induce alla riflessione e non sia mai che in un fugace momento di lucidità gli individui seriali si rendano conto dell’abisso di nulla della loro vita anòdina .

    borotti@supereva.it

  • Violeta Dobreva scrive:

    vOSTRA ALTEZZA, SPERO CHE QUESTO PENSIERO E’ SOLO UNA SUA OPINIONE…
    A VOLTE BISOGNA TACERE, CARO PAPA,
    visto che Lei stesso e padre virtuale di una famiglia …un po tanto allargata…………
    perdonato…
    in fondo anche le ca…e apartengono al mondo umano……………..

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