Cronaca Italia

Parma, botte tra migranti e autista di bus. La mediatrice culturale: “Se lo avessimo picchiato…”

Parma, botte tra migranti e autista di bus. La mediatrice culturale: "Se lo avessimo picchiato..."

Parma, botte tra migranti e autista di bus. La mediatrice culturale: “Se lo avessimo picchiato…”

PARMA – Dopo il mediatore culturale di Bologna, quello dello “stupro peggio solo all’inizio, poi la donna si abitua”, un’altro caso esplode a Parma. Si tratta della rissa avvenuta martedì 29 agosto a bordo di un autobus della linea Tep, la società del trasporto pubblico di Parma, tra un gruppo di ragazzi africani e l’autista. Quest’ultimo è finito al Pronto Soccorso con una prognosi di 7 giorni. Nel gruppo, secondo quanto riporta il Giornale c’era anche una donna, capelli ricci e verdi. Molto alterata nelle fasi della lite. Si chiama Dafne Lifethug, di Salsomaggiore e anche lei sarebbe una mediatrice culturale, come il collega della cooperativa Lai-Momo di Bologna.

L’antefatto. La violenta lite è scoppiata quando il gruppo di ragazzi africani, secondo quando riferito inizialmente dall’autista del bus, avrebbe intralciato la sosta del mezzo pubblico nella pensilina di arrivo. Alla richiesta dell’uomo di spostarsi dalla strada, sarebbe quindi esplosa la polemica che ha portato uno dei ragazzi a scagliarsi con violenza contro l’autista, finito all’ospedale. Il video è finito sul web in tanti hanno subito puntato il dito contro gli immigrati protagonisti dello scontro. Ma secondo il racconto dei giovani senegalesi, anche l’autista avrebbe le sue responsabilità: “Voleva investire il mio amico, poi si è messo a ridere”.

Ma a far discutere sono ora i commenti lasciati su Facebook da una delle ragazze che ha partecipato alla lite. La mediatrice culturale è stata infatti riconosciuta in video da David Diop, torinese di origini straniere, che sulla sua bacheca Facebook le ha chiesto: “Sei proprio tu?”

Lei ha risposto: “Ha tentato di ucciderci sto autista. E rideva. Ci insultava in modo razziale mentre era chiuso nell’autobus”. Diop la incalza: “Avete fatto bene a picchiarlo, allora”. E lei: “Ma non l’abbiamo nemmeno toccato, secondo te se volevamo picchiarlo ecciaooo… non respirava più..“.

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