Cronaca Italia

Parma, dà la sua casa per ospitare profughi: insultata e presa a sputi dai compaesani

Parma, dà la sua casa per ospitare profughi: insultata e presa a sputi dai compaesani

Parma, dà la sua casa per ospitare profughi: insultata e presa a sputi dai compaesani (Foto Ansa)

PARMA – Ha ceduto la sua abitazione ad una cooperativa che la utilizzerà per accogliere 20 profughiMa è stata per questo insultata e presa a sputi dai compaesani. E’ accaduto ad una donna di 59 anni di San Michele Tiorre, frazione di Felino, sulle colline parmensi.

L’episodio risale a martedì sera e la donna, dopo avere avvisato di quanto successo la Prefettura, ha sporto denuncia.

Ad affrontarla sono state una cinquantina di persone, molte residenti del paese: alcune di loro sarebbero stati identificate dalla donna che, nella denuncia, ne avrebbe indicato nomi e cognomi. “Pazzesco – scrive sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti -. Succede a Felino, a due passi da Parma. Farsi dominare dalla paura, seguire chi grida alla pancia e non segue la ragione, pensare che la violenza verbale o fisica sia una soluzione sono il metodo per cadere ancora più in basso”.

E di fatto “grave ed inaccettabile”, parlano, in una nota i parlamentari del Pd parmensi Giorgio Pagliari, Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri. “L’accaduto – si chiedono gli esponenti democratici – sollecita una domanda: i responsabili sono forse gli stessi che hanno preso posizione contro l’arrivo dei migranti forieri, a loro dire, di insicurezza per la comunità? O sono forse loro stessi causa di insicurezza e paura?”.

Intanto, sempre sul fronte dei migranti, la Lega Nord di Parma annuncia che, sabato, il centrodestra unito manifesterà contro l’arrivo dei 20 richiedenti asilo. “Sabato mattina – scrivono sulla pagina Facebook del Carroccio parmigiano Maurizio Campari, segretario Lega Nord Parma, ed Emiliano Occhi, segretario provinciale – saremo in piazza a Felino con tutto il centrodestra per denunciare e protestare contro la situazione che si sta generando causa delle assurde politiche messe in atto da questo Governo e dai Prefetti. Si stanno creando le condizioni per lo scontro sociale -concludono – e a poco valgono i nostri appelli, che ancora oggi ripetiamo con forza, alla calma e ad evitare episodi violenti”.

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