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Parroco accoglie i profughi in chiesa. E qualcuno gli danneggia l’auto

TRIESTE – Parrocco accoglie i profughi in chiesa. E qualcuno gli danneggia l’auto. Succede ad Aquilinia, piccolo paese della Provincia di Trieste. Tutto è iniziato quando Laura Marzi, sindaca di Muggia (Comune di cui Aquilinia è una frazione), ha annunciato che nel paese sarebbero stati ospitati, in alcune strutture della parrocchia, alcuni rifugiati, solo per alcuni giorni e solo durante le ore notturne. Una ospitalità sollecitata dalla prefetta di Trieste, Annapaola Porzio, per una situazione emergenziale. Ma gli abitanti del paese non l’hanno presa bene.

Come ricorda Il Gazzettino, la notizia ha scatenato molte polemiche, soprattutto tra alcune donne del paese, che hanno espresso “preoccupazione” in qualità di madri, definendo “inaudito” e persino “inaccettabile” che alcuni migranti “possano insediarsi a una decina di metri da una scuola elementare”.

E’ partita così una raccolta di firme per una petizione contro l’arrivo dei profughi, e qualcuno ha addirittura incitato alla “rivoluzione armata”. Poi, domenica mattina, qualcuno è passato dalle parole ai fatti e ha danneggiato l’auto del parroco, don Paolo Iannaccone, che ai vandali ha risposto così, su Facebook:

“Ritengo una azione barbara, vigliacca e testimone di profonda immaturità umana quella di chi ha ben pensato questa mattina, probabilmente mentre celebravo Messa, di manifestare il suo dissenso verso l’avviata iniziativa emergenziale di accoglienza di profughi rompendo il fanale posteriore della mia vettura. Sono segnali intimidatori che fanno scaturire dal mio cuore una preghiera perché si abbassino i toni e ci si riappropri di un guizzo di civiltà”.

 


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