Blitz quotidiano
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Passaporti destinati al macero venduti in Siria e Iraq: 11 arresti

ROMA – Passaporti destinati al macero venduti in Siria e Iraq: 11 arresti. La Polizia sta eseguendo una serie di ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti accusati di far parte di un’organizzazione che avrebbe immesso sul mercato clandestino passaporti italiani in realtà destinati alla distruzione.

Tra i destinatari del provvedimento figurano anche tre funzionari del’Istituto Poligrafico dello Stato e del Ministero dell’Economia e delle Finanze: i tre sono accusati di aver sottratto documenti dai magazzini della Zecca dello Stato.

Complessivamente sono 11 i provvedimenti emessi dal Gip di Roma nei confronti dei presunti appartenenti all’organizzazione. L’inchiesta degli uomini della Polizia di frontiera di Fiumicino ha consentito di accertare che i documenti, rubati dalla Zecca e destinati al macero, finivano in realtà sul mercato clandestino e spediti in Siria, Iraq e Afghanistan.

A gestire l’organizzazione erano sopratutto algerini e marocchini con basi a Roma e Napoli e contatti a Parigi, Molembeek, in Belgio, ed Istanbul.