Cronaca Italia

Pavia, arrestati 2 ex dirigenti dell’azienda rifiuti e 2 imprenditori

Pavia, arrestati 2 ex dirigenti dell'azienda rifiuti e 2 imprenditori

Pavia, arrestati 2 ex dirigenti dell’azienda rifiuti e 2 imprenditori

PAVIA – Arrestati nella notte a Pavia due imprenditori e due ex dirigenti di Asm Pavia, l’azienda che si occupa, tra l’altro, della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. L’inchiesta riguarda presunti casi di illeciti per l’assegnazione di appalti pubblici: è un filone che parte dall’inchiesta avviata due anni fa, che portò all’arresto di altri quattro ex dirigenti di Asm Pavia, dopo che era stato scoperto un “buco” nel bilancio della municipalizzata di 1 milione e 800mila euro.

I provvedimenti cautelari eseguiti dai carabinieri hanno riguardato Claudio Tedesi, ex direttore generale di Asm Pavia, l’avvocato Marcello Rainò, già responsabile delle risorse umane dell’Azienda, e due imprenditori. Dovranno rispondere di fatti avvenuti tra il 2014 e il 2015, tra cui un affidamento per la revisione delle caldaie e la gara per la “gestione calore” nelle scuole, un affare da 18 milioni di euro.

Le accuse nei confronti degli arrestati sono di peculato, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata (non corruzione come era emerso in un primo tempo). Nel febbraio del 2016 finirono in carcere i vertici dell’Azienda, tra cui l’ex direttore generale Claudio Tedesi. E il nome di Tedesi figura anche tra gli arrestati di questa notte, nell’operazione coordinata dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dal sostituto procuratore Paolo Mazza e condotta dai carabinieri di Pavia, in collaborazione con i loro colleghi di Stradella (Pavia), Abbiategrasso (Milano), Bobbio (Piacenza) e Piacenza.

Tedesi, 57 anni, è stato condotto nel carcere di San Vittore, a Milano: sono stati disposti invece gli arresti domiciliari per l’avvocato Rainò, 58 anni, già responsabile delle risorse umane e della trasparenza di Asm Pavia, e i due imprenditori Bruno Silvestrini, 75 anni di Pavia, e Gabriele Felappi, 47 anni di Piancamuno (Brescia). Secondo quanto è emerso dalle indagini, Tedesi, Rainò e Silvestrini sono accusati di essersi appropriati di ingenti somme di denaro dalle casse di Asm Pavia, per complessivi 400mila euro, sulla base di un accordo occulto, mai approvato dal Cda dell’azienda e non comunicato al Comune di Pavia, riguardante il servizio per la gestione calore degli immobili comunali per le annate 2014 e 2016.

I tre inoltre sono indagati con l’accusa di aver ottenuto vantaggi economici per l’affidamento ad una ditta esterna dell’incarico di sostituire gli impianti di riscaldamento del Comune di Pavia, che sarebbero stati riparabili con una spesa molto contenuta.

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