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Pd, “multe ai clienti lucciole”. La mail: “Non vi votiamo più…”

ROMA – Pd, “multe ai clienti lucciole”. La mail: “Non vi votiamo più…”. Non è piaciuta per nulla ad almeno un cliente di la proposta di legge della deputata Pd Caterina Bini per punire tramite multe salate appunto gli aficionados del a pagamento. Ha inviato una mail all’indirizzo della deputata dal tenore minatorio: “Sono nove milioni gli italiani che vanno a , attenti che non vi votiamo più”.

Sorpresa e sconcerto per Bini, ma anche la conferma che sta lavorando nella giusta direzione. In effetti il mittente è informato sui dati relativi alla diffusione della prostituzione in Italia: i 9 milioni citati sono corretti anche se un po’ datati (del 2010, forniti dal Gruppo Abele di Don Ciotti).

In ogni caso la proposta dem spicca per essere in controtendenza rispetto sia all’immobilismo attuale, sia alle proposte di regolamentazione del mercato del che va in senso opposto. Il neo-proibizionismo della proposta si ispira al modello scandinavo che equipara sempre le (anche se consenzienti) a vittime e i clienti a sfruttatori, tanto è vero che nei processi vengono messi accanto a papponi e sfruttatori.

Il disegno di legge (piace da Ncd a Sinistra Italiana) prevede l’introduzione di multe a carico del cliente da 2.500 a 10.000 mila euro e in caso di reiterazione anche la reclusione. “Con l’introduzione del reato di acquisto di servizi sessuali – spiega Bini – si mira a eliminare la prostituzione in quanto essa incentiva la tratta di esseri umani e viola la dignità delle donne. Si interviene direttamente sulla domanda, cioè sui clienti, mentre resta esclusa la punibilità della persona che abbia esercitato la prostituzione”