Blitz quotidiano
powered by aruba

Pelliccia pagata coi soldi azienda: dirigente licenziata

Una pelliccia e altri vestiti per un totale di 5mila euro spesi con la carta aziendale. Questo il motivo del licenziamento di Monica Schiraldi

TORINO – Una pelliccia pagata con la carta di credito aziendale. Monica Schiraldi, dirigente dell’azienda di trasporti pubblici di Torino Gtt, è stata licenziata. La Schiraldi era la dirigente finanziaria e guadagnava 260mila euro l’anno, ma avrebbe usato la carta aziendale per spese personali, soprattutto per l’acquisto di vestiti. Un totale di 5mila euro di spese non motivate che hanno portato al licenziamento in tronco e alla nomina di Claudio Conforti come suo sostituto. Ma la donna si difende e smentisce le accuse.

Diego Longhin su Repubblica nell’edizione di Torino scrive che la Schiraldi si è vista recapitare una lettera di licenziamento di 3 pagine con tutte le spese ritenute immotivate allegate:

” Schiraldi, entrata in azienda quando l’ad era Roberto Barbieri, ora ad di Sagat, ha già impugnato il provvedimento, dando in mano tutto all’avvocato, Filippo Griozzi. La direttrice finanziaria di Gtt nel 2013, per volontà dell’ex numero uno della Compagnia di San Paolo, l’attuale presidente della Regione Sergio Chiamparino, è entrata anche nel Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo. Come massimo dirigente di Gtt siede anche nei cda delle società di trasporto CaNova ed ExtraTo. Mettendo insieme tutti gli stipendi, Schiraldi arriva a guadagnare qualche cosa tipo 260 mila euro all’anno, mentre Gtt gli ha contestato spese per circa 5 mila euro.

I vertici di Gtt non vogliono entrare nei dettagli della questione. «È venuto meno il rapporto di fiducia – dice l’ad Walter Ceresa – mi è dispiaciuto prendere questo provvedimento, ma di fronte ai fatti riscontrati non ho potuto farne a meno e non sarebbe stato corretto soprassedere».

Fuori dalle dichiarazioni ufficiali, in azienda diversi sottolineano che Schiraldi, di fronte alle contestazioni puntuali fatte venerdì scorso, non avrebbe fornito una spiegazione plausibile. Che spese le vengono contestate? In generale shopping, in particolare vestiti, tra cui ci sarebbe anche un pellicciotto. Questo almeno si dice nei corridoi del quinto piano di Gtt. Anzi. Sarebbe stato proprio uno dei titolari dei negozi dove si è rivolta la dirigente a mettere involontariamente in allarme l’azienda e l’amministratore delegato sulle spese “intestate” all’azienda di trasporto pubblico. Ricostruzioni che Schiraldi smentisce con forza.

Della questione era informato il Comune e il sindaco Fassino, alle prese con la campagna in vista del voto. Il licenziamento della dirigente sicuramente provocherà polemiche elettorali. Anche se Gtt sembra aver rispettato in pieno la linea dura dettatata proprio dal premier Renzi rispetto ai dipendenti pubblici, che siano semplici impiegati o dirigenti. E l’ad Ceresa non ha mai pensato di chiudere un occhio, anche se si trattava di una dirigente”.


TAG: , ,

PER SAPERNE DI PIU'