Cronaca Italia

Pelliccia vietata in pizzeria: l’iniziativa di Gino Sorbillo

Pelliccia vietata in pizzeria: l'iniziativa di Gino Sorbillo

NAPOLI – Pelliccia vietata in pizzeria. Lo ha deciso un ristoratore di Napoli, Gino Sorbillo, titolare dell’omonima e rinomata pizzeria.

Sorbillo, figlio di pizzaiolo e con venti fratelli nel settore, non rinuncia al prosciutto o al salame per le sue pizze, ma non ama certi atteggiamenti verso gli animali, come ha spiegato il consigliere campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, a Giuliano Gnecco del Secolo XIX:

 

“Dal pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo arriva un segnale di attenzione verso i diritti degli animali che ci auguriamo possa essere seguito anche da altri ristoratori”.

Nella pizzeria di Sorbillo in via Tribunali, infatti, non sarà permesso l’ingresso a chi indossa la pelliccia perché, ha spiegato Borrelli,

“la pelliccia perché è un capo che dimostra, platealmente, la violenza gratuita con cui vengono trattati gli animali che addirittura vengono uccisi per poter creare abiti non certo indispensabili. Fortunatamente, la maggiore sensibilità verso i diritti degli animali ha portato a una drastica riduzione dell’uso delle pellicce, ma sono ancora tante le persone che le usano e, quindi, ben vengano iniziative come questa se servono a ridurre ulteriormente la vendita e l’acquisto di capi ormai fuori dal tempo”.

E la maggioranza dei clienti di Sorbillo hanno dimostrato di apprezzare l’iniziativa.

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