Blitz quotidiano
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Pensioni, ricorso Forze dell’ordine per adeguamento

ROMA – In considerazione dell’alto numero di adesioni al ricorso collettivo già presentato al fine di domandare il riconoscimento, con decorrenza 1 gennaio 2015, dei riflessi pensionistici per tutti gli appartenenti al personale militare e della Polizia di Stato collocato in quiescenza e/o in ausiliaria dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2014, periodo in cui ha trovato applicazione il blocco del cosiddetto “tetto salariale” e degli altri automatismi di progressione stipendiale ed alle promozioni conseguiti nel predetto arco temporale, ai sensi dell’articolo 9, commi 1 e 21, del decreto legge 31 maggio 2010, nr. 78, successivamente convertito nella legge 30 luglio 2010 nr. 122, il SUPU, per il tramite dei propri legali, intende promuovere la raccolta di un secondo gruppo di adesioni volto alla proposizione del predetto ricorso, entro e non il 31.03.2016.

Il ricorso collettivo, scrive sindacatosupu.it,

mira a richiedere la rideterminazione della base pensionabile ai fini del trattamento di quiescenza spettante al personale cessato dal servizio durante il periodo di blocco e il conseguente riconoscimento della riliquidazione del trattamento pensionistico con decorrenza 1° gennaio 2015.

Potrà partecipare tutto il personale militare e della Polizia di Stato collocato in quiescenza e/o in ausiliaria dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2014.


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