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Pesaro: picchia i carabinieri, poi si cala i pantaloni e…

Beve troppo, molesta il barista e, quando arrivano i carabinieri per calmarlo, si abbassa i pantaloni e mostra i genitali.

PESARO – Beve troppo, molesta il barista e, quando arrivano i carabinieri per calmarlo, si abbassa i pantaloni e mostra i genitali. I carabinieri, come racconta Sandro Franceschetti del Quotidiano Nazionale, comprendono che è fuori di senno, sicuramente per abuso di droga e alcool, e lo invitano alla ragione, ma non sortiscono l’effetto voluto. Il ragazzo gli si scaglia contro di loro, prima provando a dare una testata e poi un calcio. Arrestato e costretto ai domiciliari, N. C, il giorno seguente, viene rintracciato mentre gira prima con una chitarra poi con un cane.

La storia raccontata da Sandro Franceschetti sul Resto del Carlino:

Alla richiesta di spiegazioni ha detto che doveva restituire la chitarra ad un amico e che, comunque, aveva troppo da fare per starsene a casa tutto il giorno. Alle 17,30 i carabinieri rintracciano anche C.S., a Lucrezia, in viale Trento, mentre era a spasso con il cane.

In questo caso l’evasione era dettata dal fatto che i suoi familiari non avevano confidenza con l’animale e solo lui poteva accompagnarlo per i bisogni. Contestata per entrambi l’evasione dagli arresti domiciliari, il pm ha disposto la custodia presso le camere di sicurezza della caserma di Fano. Questa mattina l’udienza di convalida. Il rito per direttissima non è stato celebrato in quanto il difensore ha chiesto i termini a difesa. Il processo si celebrerà il 16 febbraio. N.C. aspetterà il processo agli arresti domiciliari e C.S., sottoposto all’obbligo di dimora, non potrà allontanarsi dal comune di residenza. Decisamente peggio, però, è andata ai militari, che dovranno obbligatoriamente rimanere a casa in convalescenza negli orari previsti dalla legge per la visita fiscale.


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