Cronaca Italia

Pescara, non vuole pagare un euro per la pipì: la fa in stazione. Ora ne pagherà 3.300

Pescara, non vuole pagare un euro per la pipì: la fa in stazione. Ora ne pagherà 3.300

Pescara, non vuole pagare un euro per la pipì: la fa in stazione. Ora ne pagherà 3.300

PESCARA – L’idea di pagare un euro per fare la pipì proprio non gli andava giù. Così un giovane di Pescara ha pensato bene, anzi male, di appartarsi in un corridoio della stazione per espletare le proprie funzioni. Peccato che il suo atto di rivolta non sia passato inosservato: avvistato da un poliziotto ferroviario, il giovane è stato immediatamente richiamato all’ordine e multato. Invece che un euro, dovrà sborsarne ora 3.300. A tanto ammontano le nuove sanzioni amministrative comminate a chi commette “atti contro la pubblica decenza”.

Come lo studente genovese sorpreso a urinare in un vicolo dei Caruggi, il giovane pescarese si è imbattuto in un vigilante fin troppo zelante. A inizio 2016 il reato di atti osceni è stato in realtà depenalizzato. Cioè non c’è più una denuncia e la fedina penale resta immacolata. Ma la sanzione amministrativa prevista ha alzato di parecchio l’asticella: non che il carcere fosse preferibile ma ora l’esborso va dai 5 mila ai 10 mila euro. Chi paga entro i 60 giorni previsti, ha diritto allo sconto a un terzo del massimo edittale: cioè 3.333 euro. Comunque un prezzo troppo alto per chi è colto da un’improvvisa continenza.

 

San raffaele

 

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